Fatture digitali, le mosse per garantire risparmio e trasparenza

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Secondo gli ultimi studi, in Italia solo il 6% delle fatture totali sono realizzate in modalità elettronica; eppure, i vantaggi per gli utenti e per l’intero sistema sono notevoli, a cominciare dalla semplificazione delle operazioni, dai risparmi e dalla trasparenza per tutte le procedure. Ecco perché continuano le azioni per incentivare l’impiego di questa modalità innovativa anche in ambito B2B.

I vantaggi delle Fatture digitali

Ovvero, traducendo la sigla per chi non fosse avvezzo al linguaggio digitale, bisogna spingere sull’uso della fattura elettronica anche negli scambi tra privati, così da ottimizzare e razionalizzare i processi e permettere risparmi effettivi alle aziende, che possono trovare supporto sul mercato per avvicinarsi a questo mondo. Uno degli esempi principali è il software realizzato da Danea, tra i leader italiani del settore, che ha messo a punto un programma per fatture digitali scelto ogni giorno da centomila utenti, tra cui un gran numero di Pmi del Belpaese.

Una rivoluzione digitale

Anche a livello più generale si stanno studiando le mosse per favorire questa rivoluzione digitale, e una delle ultime notizie da Bruxelles raccontava dell’impegno del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan per ottenere il via libera dalla Commissione Europea per introdurre il vincolo che renderebbe obbligatoria la e-fattura B2B contro l’evasione.

Le mosse di Padoan

Come raccontato dal Sole 24 Ore, il titolare di Palazzo delle Finanze avrebbe individuato proprio nella fatturazione elettronica obbligatoria tra privati una leva utile a tagliare il cuneo fiscale e combattere l’evasione dell’Iva, in grado secondo le stime di recuperare fino a 10 miliardi di euro. Per procedere in questa direzione, però, è necessario l’avallo di Bruxelles, in quanto allo stato attuale per la Commissione europea la fatturazione elettronica tra privati può essere solo un’opzione, che nessuno Stato membro può imporre per legge.

Impatto da 10 miliardi di euro

Ma i tecnici del Mef sembrano aver trovato una soluzione per superare questo ostacolo (e divieto), puntando sulla lotta serrata all’evasione Iva sull’utilizzo delle risorse recuperate con questa strategia in funzione della riduzione del cuneo fiscale, due obiettivi strategici su cui l’Ue ha più volte richiamato l’Italia. Secondo quanto stimato da via XX Settembre, ci sono in ballo tra i 5 e i 10 miliardi di euro di somme da recuperare.

Ridurre il tax gap

Secondo le fonti del Mef e dell’Agenzia delle Entrate, con la fatturazione elettronica obbligatoria si potrebbe ridurre concretamente di qualche punto percentuale il tax gap, ovvero il differenziale tra l’Iva dovuta e quella effettivamente pagata. In attesa della risposta di Bruxelles (e a prescindere per ora dalle news europee), un primo assaggio di fatturazione elettronica obbligatoria potrebbe esserci con le transazioni online, mentre sin dalla prossima legge di bilancio potrebbe essere introdotto un paragrafo del più ampio capitolo della web tax, considerata l’altra grande scommessa.

Benefici pratici

L’introduzione della obbligatorietà della e-fattura B2B ha come anticipato una serie di obiettivi pratici: oltre ai citati, il Mef potrebbe alleggerire una serie di adempimenti fortemente contestati dalle imprese, a cominciare dall’eliminazione dello spesometro e dal vincolo delle nuove comunicazioni Iva dei dati sulle liquidazioni dell’imposta sul valore aggiunto. Inoltre, sempre dalla fatturazione elettronica obbligatoria potrebbe arrivare una spinta al Governo a rinunciare definitivamente allo split payment.

Soddisfazione generale

Si tratta, per definirlo in breve, di un meccanismo di scissione del pagamento dell’Iva che obbliga PA e società pubbliche a versare questo tributo direttamente all’Erario, che è contestato sin dall’inizio da imprese e professionisti, contrari a questa inversione; anche nella cosiddetta manovrina di aprile, in realtà, il provvedimento è stato rafforzato, ma l’introduzione obbligatoria della fatturazione elettronica potrebbe essere la soluzione per mettere tutti d’accordo. Inoltre, anche il popolo delle partite Iva potrebbe trovare benefici da questa novità, grazie al taglio drastico dei tempi dei rimborsi che deriva dalla velocizzazione delle operazioni effettuate da imprese, professionisti e autonomi.

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