Yara Gambirasio: Bossetti unico colpevole, le argomentazioni della difesa

Yara Gambirasio: Bossetti unico colpevole, le argomentazioni della difesa

Lo scorso 12 Ottobre la Corte di Cassazione ha confermato l’ergastolo per Massimo Giuseppe Bossetti (48 anni) in quanto unico responsabile della morte di Yara Gambirasio (13 al momento della morte). L’ex muratore di Mapello aveva ricevuto la condanna in appello il 17 Luglio del 2017.

Gli avvocati dell’uomo avevano chiesto l’annullamento di tale sentenza, tramite la presentazione di un ricorso composto da 600 pagine in cui erano elencati 23 motivi che (in teoria) discolpavano il loro assistito dall’accusa di omicidio. Da sempre, i legali di Bossetti contestano numerosi elementi da parte dell’accusa, in primis la cosiddetta ‘prova regina’ che ha incastrato il muratore, ovvero, le tracce di DNA nucleare ritrovato sugli indumenti della povera Yara.

Yara Gambirasio: lo sfogo dell’avvocato Claudio Salvagni

Obiettivo dei difensori di Massimo Giuseppe Bossetti era far riaprire l’istruttoria necessaria, in maniera tale che potesse essere disposta la ‘superperizia’ sul DNA. Ciò era stato richiesto dai legali del Bossetti fin dal primo grado. L’avvocato Claudio Salvagni, in totale disaccordo con la sentenza di condanna verso il suo cliente, ha protestato:

‘In questo processo c’è stata mancanza di contraddittorio. La difesa non è stata ascoltata e anche Bossetti non ha potuto difendersi, perché non è mai stata disposta la perizia sul DNA’

Salvagni ha inoltre ricordato come, in sede di riesame, il tribunale di Brescia, aveva parlato di alcune ‘aporie’ che dovevano essere risolte tramite una perizia mai svoltasi. Secondo la difesa, il DNA non può essere reputato quale indizio ‘grave, preciso e concordante’. Il motivo? A chiarirlo è lo stesso avvocato Salvagni: la mancanza di DNA mitocondriale.

I giudici sono sicuri della colpevolezza di Bossetti

Eppure, nonostante le richieste e i presunti chiarimenti da parte dei legali di Bossetti, i giudici sono più che mai sicuri che il 48enne sia responsabile dell’aberrante delitto. Le argomentazioni dei legali di Bossetti sono state infatti tutte respinte alla fine e la condanna all’ergastolo per l’operaio di Mapello è stata definitivamente confermata. Secondo il parere dei magistrati infatti una ‘superperizia’ del materiale genetico trovato sul corpo della Gambirasio:

‘Deve ritenersi assolutamente superflua e non necessaria ai fini della decisione’

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Marco Della Corte: