Cozze contaminate da salmonella provenienti dalla Grecia: allarme in Italia

Cozze contaminate allerta

Cozze contaminate da salmonella. L’allarme è stato lanciato nelle scorse ore dal Ministero della salute italiano, che ne ha dato avviso al Rasff, il sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare. Stando a quanto si apprende, le cozze oggetto dell’allerta sarebbero arrivate dalla Grecia.

Cozze contaminate da salmonella

Il Rasff pertanto raccomanda di non consumare le cozze prima che vengano sottoposte al controllo da parte del Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale. Consumarle crude esporrebbe infatti a gravi conseguenze per la salute. Al momento non si conoscono i lotti delle cozze vive contaminate in quanto sono state inviate non solo alla grande distribuzione, ma anche alle pescherie e ai mercati.

Stando a quanto paventato da Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei diritti”, il rischio è che:

“I mitili interessati dal richiamo possano esser commercializzati al di fuori dei canali legali, mettendo a grave rischio la salute dei consumatori. Mentre i molluschi acquistati esclusivamente attraverso canali autorizzati all’interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza, possono essere acquistati in sicurezza”

Salmonella: i pericoli per la salute

La salmonellosi è una infezione che si trasmette tramite l’ingestione di cibi o bevande contaminate da questo batterio. In particolare la salmonella può annidarsi in carni poco cotte, uova e latte. Oltre che gli alimenti contaminati, la salmonellosi può contrarsi anche attraverso il contatto con gli animali infetti.

Salmonella: sintomi

I sintomi si manifestano entro 6-72 ore dal contagio con diarrea, vomito, nausea e dolori all’addome. Generalmente si risolve senza che ci sia bisogno di ricorrere ad alcun intervento medico. Può invece destare preoccupazione nel caso di pazienti che sono già affetti da altre malattie, o nel caso degli anziani o di pazienti immunodepressi. In questa tipologia di soggetti potrebbe rendersi necessario il ricovero ospedaliero per il trattamento di eventuali complicazioni che potrebbero insorgere.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!