Pensioni anticipate, ok al Def ma Quota 100 non sarà per tutti

Pensioni anticipate, ok al Def ma Quota 100 non sarà per tutti
Pensioni anticipate, ok al Def ma Quota 100 non sarà per tutti

Le ultime novità sulle pensioni anticipate arrivano dall’approvazione del Def sopravvenuta nella tarda serata del 15 ottobre. Vi è accordo sul documento programmatico di economia e finanza che stabilisce le risorse per le varie misure. In campo previdenziale vi sarà la Quota 100 strutturale dal 2019 ma non sarà per tutti. Ora che i paletti sono confermati monta chiara la polemica sui social: chi potrà accedervi ed in cosa consiste il provvedimento?

Pensioni anticipate quota 100: sarà 62+38

Il paletto anagrafico a 62 anni fa imbestialire i lavoratori precoci più giovani e dunque fuori dalla misura. Al contrario, il paletto contributivo pari a 38 anni non crea problemi ai precoci che anzi ne hanno addirittura 41. Ma ciò lascia fuori le donne e coloro che hanno avuto carriere discontinue i cui 38 anni contributivi non arrivano. Insomma una misura che seppur, come confermano il vicepremier Salvini e l’onorevole Durigon, dovrebbe essere senza alcun taglio, non convince.

La misura dovrebbe partire da Febbraio ed al vaglio vi sarebbe il ritorno del meccanismo delle finestre trimestrali o quadrimestrali per potervi accedere poi dal 2020. Non si potrà accedere in automatico quando si arriva alla quota 100 ma si dovrà attendere la finestra corrispondente per poter uscire dal mondo del lavoro.

Ricapitolando: la nuova quota 100 non sarà la semplice somma tra l’età anagrafica e l’età contributiva ma restano fuori chi ha 40+60, 41+59, 65+35. Ogni combinazione deve prevedere, lo ripetiamo un minimo di 62 anni d’età ed un minimo di 38 anni di contributi versati.

Pensioni: Quota 100 non beffa i precoci, la rabbia sui social

Così sui social si leggono i primi commenti di forte disappunto nei confronti dell’operato del Governo. Infatti sul gruppo fb ‘Un VOTO per la PENSIONE 60 anni di età o 35 contributi da lavoro’ la signora L.P scrive:

“Oggi, 16/10/2018, come molti di noi temevano, con la pubblicizzazione del DEF, è stata resa definitivamente pubblica la smentita di quanto affermato da Di Maio nell’intervista con la D’Urso a Domenica Live il 14/10 e come sovente raccontato in altri contesti. Quota 100 non è per tutti ma solo per chi ha raggiunto i paletti dei 62 anni e dei 38 di contributi e quindi per un gruppo ristretto di persone. Una insufficiente, piccolissima sforbiciata alla legge Fornero, ne più e meno simile a tutti gli esigui e parzialissimi provvedimenti, messi in atto dai precedenti governi per tamponare in qualche modo il disastro causato dalla suddetta legge che rimane tranquillamente in vigore per tutti gli altri e la constatazione che il linguaggio di Di Maio, riguardo promesse e glorificazione della sua politica, non è diversa da quella mistificatrice dei suoi predecessori”

Voi cosa ne pensate?