Morbillo, focolaio a Trieste: un morto sospetto e 7 nuovi casi

Morbillo Trieste sette casi

Morbillo, focolaio a Trieste. Stando a quanto si apprende, negli ultimi giorni nella città triestina si sono verificati sette casi di morbillo. Vi sarebbe anche una vittima: il virus è stato individuato in un paziente malato di polmonite e affetto da altre patologie.

Morbillo, 7 casi a Trieste

I pazienti infetti, di età compresa tra i 23 e i 74 anni, sarebbero stati segnalati nei reparti degli ospedali Maggiore e di Cattinara. L‘azienda universitaria sanitaria di Trieste conferma che sono in corso le azioni di profilassi che riguarderebbero circa 200 persone. Il primo caso ha interessato una donna di 58 anni che è stata colpita da una grave forma di polmonite.

L’infezione ha poi riguardato due operatori sanitari, che non avevano effettuato la profilassi. Ulteriori due sono emersi a seguito delle analisi condotte su due persone immunodepresse ricoverate per una polmonite. Gli ultimi due casi sono stati segnalati tra mercoledì e venerdì scorso. Per accertare invece le cause del paziente deceduto bisognerà aspettare i nuovi accertamenti a partire dalla prossima settimana, che potranno anche dare nuovi dati sull’estensione del focolaio.

Morbillo: situazione prevedibile per tasso di vaccinazione basso

Aldo Mariotto, direttore sanitario dell’Asuits, sottolinea che dall’inizio del 2018 gennaio ad oggi:

“ci sono stati 2.248 casi dal primo gennaio al 31 agosto”.

Inoltre aggiunge che le vaccinazioni, tra dipendenti, fornitori e familiari, stanno coinvolgendo 200-250 persone. Secondo Riccardo Tominz, direttore del dipartimento di Igiene e sanità pubblica: ”

“Era abbastanza prevedibile che prima o poi vi fosse un focolaio perché il tasso di vaccinazione è molto basso. Solamente la fascia 1-17 anni è risalita al 90%”. Complessivamente a livello locale è all’87%, “e siamo al di sotto della soglia dell’immunità di gregge che è del 95%”

La vaccinazione contro il morbillo in effetti sebbene altamente consigliata è a discrezione anche tra il personale sanitario.

Morbillo: le parole di Burioni

Su quanto sta accadendo è intervenuto anche l’infettivologo Roberto Burioni:

“Dal 1996 in Messico non hanno più vittime per morbillo, possibile che da noi ora sia morta una persona a Trieste?”

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