Fabio Basile, il dramma della sua infanzia: ‘Mi insultavano perchè ero dislessico’

Fabio Basile al Grande Fratello Vip ha raccontato dei problemi avuti nell’infanzia e di come veniva preso in giro per un suo problema.

Grande Fratello Vip, Fabio Basile molto apprezzato nella Casa

Nonostante nel web sia definito “inutile”, nella casa del Grande Fratello Vip, Fabio Basile è molto apprezzato. Tutti i concorrenti parlano molto bene di lui e, nell’ultima puntata andata in onda su Canale 5, anche i nuovi arrivati, Alessandro Cecchi Paone, Maria Monsè e Ela Weber, gli hanno mostrato la loro stima salvandolo dalla nomination.

Fabio Basile sta avendo un percorso molto lineare e sta portando qualche novità all’interno del reality. Ad esempio, una volta a settimana il famoso judoka si assenta per seguire un allenamento particolare in un’altra sezione della Casa per rimanere sempre focalizzato nel suo sport.

Grande Fratello Vip, Fabio Basile: ‘Ero dislessico, mi prendevano in giro’

In una conversazione con il nuovo arrivato Alessandro Cecchi Paone, Fabio Basile ha raccontato di essere dislessico e di avere avuto diversi problemi nell’infanzia. A scuola lo prendevano in giro, gli attribuivano dei nomignoli e lo escludevano. Ma lo sportivo ha anche detto di non essersi mai fatto abbattere da questi comportamenti, ma anzi, proprio grazie a questo si è formato nel carattere:

Io non mi butto giù, se mi tratti male, se sbaglio io mi impegno ancora di più, prendo ancora più carica.

Fabio Basile, lo ricordiamo, ha vinto la medaglia d’oro alle olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 e nel 2017 gli è stata conferita l’onorificenza di Commendatore dal Presidente della Repubblica Italiana.

Grande Fratello Vip, Alessandro Cecchi Paone sprona Fabio Basile ad essere da esempio

Cecchi Paone, incuriosito e ammirato dal racconto del judoka, ha suggerito a Fabio di usare questa sua esperienza per andare nelle scuole e dare un po’ di coraggio a chi non riesce a reagire come ha reagito lui:

Ci sono tanti ragazzini che si suicidano, che non riescono a reagire, ma se tu vai a dirgli che i bulli sono deboli, che loro possono reagire e possono superare certe cose…potresti essere molto d’aiuto. Pensaci. È una cosa importante.

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