Morbillo, il messaggio del pediatra su fb diventa virale: ecco cosa ha detto

Papilloma virus: test delle urine per diagnosticarlo.

Risultano 8 i casi di morbillo diagnosticati all’ospedale Giovanni Paolo XXIII di Bari. Tuttavia sono ancora in corso le verifiche per determinare se effettivamente il contagio sia partito dalla bambina di 10 anni non vaccinata dai genitori.

Di questi otto, cinque pazienti sono minorenni e due sono stati già dimessi, gli altri tre risultano invece ancora ricoverati ma sono in ripresa. Tre adulti invece rimangono ancora ricoverati nel reparto di malattie infettive del Policlinico di Bari.

Morbillo: la questione dei vaccini

Sebbene fonti interne della direzione sanitaria del Policlinico sembrerebbero escludere che i casi di morbillo siano collegati, inevitabilmente quanto accaduto ha riportato nuovamente alla ribalta il tema dei vaccini. In particolare in queste ore è diventato virale su facebook un post pubblicato da Antonio Di Mauro, un pediatra della Asl di Bari. Il dottore riguardo alla vaccinazione suggerisce di non chiamarla più immunità di gregge bensì immunità solidale. Ed ancora:

“La vaccinazione è infatti un atto di protezione per se stessi ma è anche un atto di solidarietà verso il prossimo. Cancelliamo dal nostro vocabolario  “IMMUNITA’ DI GREGGE” che agli occhi di chi ascolta ci fa sembrare tutte PECORE SENZA CERVELLO… e introduciamo la parola “IMMUNITA’ SOLIDALE” che invece ci fa apparire tutti UOMINI CON UN CUORE”.

Non chiamiamola più Immunità di Gregge. Chiamiamola IMMUNITA' SOLIDALE.Vi spiego il perché…Mamme e papà, medici e…

Gepostet von Antonio Di Mauro am Sonntag, 11. November 2018

Nel momento in cui scriviamo il post pubblicato sul profilo personale del pediatra ha ricevuto più di 15mila mi piace, 1.293 commenti e 19.234 condivisioni.

Morbillo: non è epidemia

Riguardo ai casi di morbillo che si sono verificati a Bari in questi giorni, il primario del Pronto Soccorso del Giovanni XXIII, Fabio Cardinale, onde evitare allarmismi ha voluto chiarire che:

“Non si tratta assolutamente di un’epidemia.Siamo ben al di sotto dei numeri che possono decretare l’epidemia  Basti pensare che sui 5 casi registrati, 4 appartengono allo stesso nucleo familiare. Nel caso in cui si tratti di morbillo si può essere contagiati due giorni prima della febbre e dell’eruzione cutanea. In questo caso è possibile effettuare il vaccino entro le 72 ore dal contatto col bambino affetto dal virus per evitare dunque un possibile contagio”.

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