Muore di rabbia per il morso di un gatto 24 ore dopo

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Morso da un gatto muore 24 ore dopo. E’ accaduto a un uomo di 58 anni, cittadino inglese, di ritorno da un viaggio in Marocco. E’ molto probabile che l’animale fosse affetto da rabbia.

Rabbia: l’allarme lanciato dal servizio sanitario del Regno Unito

Il servizio sanitario del Regno Unito ha lanciato un vero e proprio allarme:

“Chiunque sia stato morso, graffiato o leccato da un animale in un paese dove sia presente la rabbia, o abbia avuto un contatto diretto con un pipistrello in Inghilterra, dovrebbe agire immediatamente lavando la ferita o il sito di esposizione con abbondante acqua e sapone e rivolgersi subito a un medico”.

In effetti nel Regno Unito la rabbia è stata debellata, tuttavia tra il 2007 e il 2017 sono decedute 5 persone che hanno contratto la malattia in altri Paesi, in cui la rabbia è ancora presente.

Rabbia: una malattia infettiva pericolosa

Stando ai dati dell’Organizzazione Mondiale della sanità, la rabbia è diffusa in tutto il globo. Ogni anno a causa di questa malattia muoiono più di 55mila persone. Il 95% dei decessi si registra in Asia e in Africa. Il 99% dei casi di trasmissione di questa malattia all’uomo derivano da rabbia canina.

Circa il 30-60% delle vittime di questi morsi di cane sono bambini che hanno meno di 15 anni. In Europa la rabbia è prevalentemente rabbia silvestre: l’80% di tutti i casi di rabbia è attribuibile alle specie selvatiche. Negli ultimi anni però la rabbia trasmessa dai pipistrelli è diventata uno dei problemi principali di salute pubblica nelle Americhe e in Europa.

Se si è stati morsi da un animale, cane, gatto, pipistrello o volpe, che ne sono i principali vettori, bisogna pulire la ferita ed effettuare la vaccinazione anti-rabbica. In tal modo si previene l’insorgenza della rabbia in quasi il 100% delle esposizioni.