Dodi Battaglia, il dramma del chitarrista dei Pooh: ‘Sono stato malissimo perché…’

Dodi Battaglia

Il popolare musicista si confessa nel salotto di Caterina Balivo

Ieri pomeriggio a Vieni da me, tra i vari ospiti di Caterina Balivo c’era anche Dodi Battaglia, storico chitarrista dei Pooh. Il popolare musicista si è sottoposto alla cosiddetta intervista cassettiera. Tra i numerosi oggetti che la conduttrice ha uscito dallo scrigno è stato il CD ‘Buonanotte Penny’, il primo singolo della band nel quale l’artista ha pure cantato per la prima volta.

Dodi Battaglia e la sofferenza per lo scioglimento dei Pooh

Nel corso della lunga intervista a Vieni da me, Dodi Battaglia ha parlato di diversi argomenti, tra cui il dolore per lo scioglimento dei Pooh, ma anche della malattia della moglie. Il musicista ha raccontato come iniziò la sua carriera:

“Due persone vennero ad ascoltarmi in un locale di Bologna quando suonavo in un altro gruppo e dissero: ‘Questo diventerà un grande chitarrista!’. Si trattava di Roby Facchinetti e Valerio Negrini.“

Dopo quell’incontro avvenuto a giugno, Dodi entrò nella band a settembre. I due colleghi, però gli fecero promettere di non dire nulla né alla stampa né alla sua famiglia. Dopo oltre 50 anni di musica insieme, nel 2016 è arrivata la brutta notizia per tutti i fan dei Pooh.

Infatti in quell’anno c’è stato lo scioglimento del gruppo. Dodi ha affermato che era giunto il momento di farlo anche se avrebbero dato una grossa delusione ai loro seguaci. Una decisione sofferta che lo ha fatto stare male:

“Il giorno dopo il nostro scioglimento sono stato malissimo, proprio fisicamente: ho somatizzato tutto quanto e ho capito che da lì la mia vita sarebbe cambiata”.

Dodi Battaglia e la malattia della moglie

Infine nel salotto di Caterina Balivo, Dodi Battaglia ha affrontato un argomento più delicato e che lo colpisce più da vicino: la malattia della moglie. Il chitarrista dei Pooh ha rivelati che la donna ha avuto una brutta malattia sei anni fa ma ora per fortuna è tornata a stare bene.

“È guarita grazie alla fede. Ho avuto paura di perderla: per fortuna la medicina è andata avanti, quindi sarebbe stato peggio se fosse successo 20 anni fa”,

ha concluso Battaglia.

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