Scopre di avere un tumore in gravidanza: nonostante le chemio mette al mondo il suo bambino

Parto nonostante linfoma

E’ diventata mamma nonostante un linfoma che l’ha colpita nel corso della gravidanza e alle cure chemioterapiche a cui ha dovuto sottoporsi. E’ questa la storia di una giovane donna della provincia di Perugia che si è conclusa a lieto fine.

La scoperta della malattia

La diagnosi del linfoma è avvenuta a seguito di alcuni accertamenti che sono stati eseguiti dal professore Lucio Cagini della struttura di Penumologia. La donna è riuscita ad avere un parto senza conseguenze, nonostante stesse seguendo le terapie per combattere il tumore. Il bimbo è nato all’Ostetricia del S. Maria della Misericordia.

Stando a quanto si legge in una nota diramata dall’ospedale, la mamma e il figlio sono stati dimessi dall’ospedale nella mattina di oggi venerdì 16 novembre. Il bambino gode di ottima salute. La mamma dovrà invece proseguire la battaglia contro il tumore, ma un primo passo in avanti è stato fatto. I medici le hanno assicurato che ha buone probabilità di guarire completamente.

Giorgio Epicoco, direttore della Ostetrica  di Perugia, ha spiegato che il quadro che si è presentato all’attenzione dei medici è apparso piuttosto complesso:

“Il 13 settembre all’arrivo di Giovanna abbiamo costituito un’equipe multidisciplinare perché il quadro è davvero allarmante: oltre ad una pericolosa fibrillazione atriale e un versamento pericardico che affaticano il cuore, era necessario capire la gravità delle sue condizioni in rapporto alla eventuale nascita del bambino con i rischi connessi ad una forte prematurità”.

Linfomi: cosa sono

I linfomi sono tumori caratterizzati dalla proliferazione incontrollata dei linfociti, un particolare tipo di globulo bianco. Il linfocita è una cellula fondamentale del sistema immunitario che ci protegge dalle infezioni.

Il rischio di linfoma aumenta in caso di infezioni da alcuni virus e batteri, o di patologie croniche. Se ne distinguono due tipologie: linfoma di Hodgkin che deriva dalla trasformazione dei linfociti B e linfoma non-Hodgkin che può riguardare entrambe le tipologie di linfociti (B e T).

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