Farmaco per l’ipertensione ritirato dall’Aifa: marca e lotti

Medicinale rischio tumore pelle

L’agenzia Italiana del farmaco (Aifa) ha disposto il ritiro immediato di alcuni lotti di un farmaco che viene impiegato per la cura dell’ipertensione. Il farmaco oggetto di questo provvedimento di ritiro è il Valsartan Idroclorotiazide Teva. I principi attivi alla base dell’azione di questo farmaco sono due: valsartan e idroclorotiazide. Tali principi vengono impiegati in combinazione quando non è possibile controllare l’ipertensione con un solo medicinale.

Farmaco per la pressione: i lotti ritirati dall’Aifa

Nello specifico questi risultano i lotti ritirati dall’Agenzia italiana del farmaco: VALSARTAN ID TE*28CPR80+12,5MG – AIC 040259069 – lotto n. 0006204 scad. 31-12-2020 e• VALSARTAN TEVA*14CPR RIV 40MG – AIC 040149039 – lotti n. W31046 scad. 29-02-2020 e n. W31048 scad. 30-04-2020. Il provvedimento si è reso necessario a seguito della notifica di allerta dell’agenzia svizzera dei medicinali. Il ritiro è stato adottato a causa della presenza di impurezza derivante dal processo di produzione della materia prima.

Farmaco per la pressione ritirato: cosa fare

Nel caso in cui, controllando i lotti riscontrate che state utilizzando il farmaco oggetto di ritiro da parte dell’Aifa, non smettete di assumere di colpo il medicinale senza aver prima consultato il votro medico curante.

Valsartan: a cosa serve

Il Valsartan rientra in una serie di farmaci che che sono antagonisti del recettore del’angiotensina II. Il farmaco blocca l’effetto dell’angiotensina II, in tal modo i vasi sanguigni si rilassano e quindi è possibile controllare la pressione sanguigna elevata.

L’angiotensina II causa il restringimento dei vasi sanguigni e quindi l’aumento della pressione. Il farmaco non va preso se si è allergici a uno dei principi attivi dello stesso, in caso di grave malattia del fegato, di diabete, di compromissione della funzione renale o nel caso di gravidanza da più di tre mesi.

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