Gianfranco Funari: il “giornalaio” del Bel Paese

Gianfranco Funari, indimenticato conduttore e opinionista italiano

Gianfranco Funari: una voce irriverente dalla parte della gente

Gianfranco Funari (1932-2008) è stato il classico esempio di persona nei confronti della quale risulta impossibile avere un giudizio approssimativo: o lo si amava, o lo si odiava. Intelligente, brillante, pungente e senza peli sulla lingua, per decenni ha fatto della comunicazione una vera e propria missione, autodefinendosi “Il giornalaio più famoso d’Italia” e arrivando a dichiarare, nel corso di una lunga intervista rilasciata a Gigi Marzullo alla fine degli anni ’90:

L’informatore ha il dovere di dare al cittadino le coordinate di informazione su una notizia, tante e tali da permettere al cittadino di difendersi dai soprusi […] ho pagato delle cifre enormi per la coerenza e il rispetto che ho sempre avuto nei confronti delle parole che ho detto al telespettatore, non l’ho mai ingannato!

Gianfranco Funari: il percorso di una mente geniale

Figlio di un tipografo e di una casalinga, il giovane Gianfranco lavora dapprima presso l’azienda Manetti & Roberts e poi a lungo come croupier di casinò. Il debutto nel mondo del cabaret avviene alla fine degli anni ’60, quando viene notato da Oreste Lionello, che lo fa esibire nei suoi spettacoli e dall’agente di Mina, che lo fa debuttare al Derby di Milano.

Il successo sul piccolo schermo arriva negli anni ’80, grazie a programmi quali “Torti in faccia” e “Aboccaperta“, che hanno dato inizio al cosiddetto filone dei “talk-rissa”, affrontando tematiche di costume e attualità in modo sanguigno e talvolta polemico.

Gianfranco Funari: le controversie e tante imitazioni

Se in molti l’hanno amato, considerandolo una delle figure più integre della televisione italiana, nel corso della sua carriera Funari ha dovuto anche gestire delle critiche, tanto da parte del pubblico, quanto dagli addetti ai lavori, ma ha saputo comunque reinventarsi più volte, anche scegliendo di sfidare il duopolio Rai-Mediaset approdando alle reti locali.

Come ogni personaggio eccentrico che si rispetti, l’opinionista è stato imitato da diversi artisti, uno su tutti Corrado Guzzanti, che ha esaltato il suo marcato accento romanesco e il linguaggio molto colorito che l’ha sempre contraddistinto.

Gianfranco Funari: “Manco da qui taccio”

Sono tanti gli aforismi attribuiti a Gianfranco Funari, ad esempio: “La mattina, quando ti alzi, non ti chiedere che cosa devi fare, ma che cosa puoi fare per essere felice“.

In una delle sue ultime apparizioni televisive, nella trasmissione “Il senso della vita” di Paolo Bonolis, il conduttore, che a causa del vizio del fumo aveva avuto grossi problemi ai polmoni, ha lanciato un accorato appello ai giovani, invitandoli a non farsi coinvolgere da questa dipendenza.

Ironico fino alla fine, sulla sua lapide si possono leggere le citazioni: “Ho smesso di fumare” e “Manco da qui taccio!“; di sicuro, considerata la sua verve, c’è proprio da credergli!

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Redazione: Redazione di kontroKultura