Raccolgono e mangiano funghi velenosi: 15 persone intossicate

Tra il settembre e il novembre di quest’anno nell’area di Villastellone si sono verificati 15 casi di intossicazione da funghi. Dopo aver mangiato i funghi raccolti nel parco di viale Signorini a Villastellone, per le 15 persone intossicate si è reso necessario l’intervento medico. A segnalarlo è l’Asl To5 che specifica che i funghi sono stati consumati in casa.

Funghi: persone intossicate

Stando a quanto si apprende, sono diverse le specie di funghi da cui sono stati avvelenati. Cinque di questi risultano intossicati da amanita phalloides, tre da armillaria mellea. Altri tre ancora da boletus edulis, due da russula emetica, una invece da leccinum eduli, un altro ancora da leccinum species.

Persone intossicate dai funghi: i provvedimenti dell’Asl

Sembra che l’intossicazione possa essere nata nel corso di una cena allargata tenuta a Villastellone, nel corso della quale un ragazzo avrebbe invitato diverse persone a cui avrebbe preparato dei funghi raccolti nel parco del Levà. L‘Asl To5 è intervenuta prontamente disponendo nove consulenze in tre diversi ospedali per tutelare al massimo la salute dei pazienti risultati intossicati a seguito dell’ingestione dei funghi velenosi.

Sempre l’Asl To5, a seguito del verificarsi di questi casi di intossicazione, ha chiesto al Comune di affiggere una cartellonistica fuori dall’area, in modo da avvisare il pubblico circa la presenza di specie di funghi velenosi.

Amanita falloide: un fungo molto pericoloso

Si tratta del fungo più tossico esistente in Italia. I segni di intossicazione si manifestano dopo circa 6 ore fino a 40 ore dall’ingestione. L’epatite acuta è una delle manifestazioni più gravi di questo avvelenamento e richiede un intervento d’urgenza. In ogni caso va ricordato che i funghi raccolti vanno sottoposti agli Ispettorati Micologici delle ASL, dislocati in tutto il territorio nazionale.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!