Vuoi vivere più a lungo? Fallo… di corsa!

Correre 5-10 minuti al giorno darebbe un'aspettativa di vita maggiore di 3 anni
Secondo uno studio americano, correre 5-10 minuti al giorno farebbe vivere fino a 3 anni in più rispetto al non farlo

Corsa: secondo uno studio americano, correre 5-10 minuti al giorno garantirebbe un’aspettativa di vita maggiore di 3 anni rispetto al non farlo

Secondo una nuova ricerca, le persone che corrono possono vivere in media 3 anni in più rispetto a coloro che non lo fanno.

Ma l’aspetto migliore che emerge da questo studio made in USA è che sembra che si possa avere un grande beneficio anche correndo a bassa velocità per pochi minuti ogni giorno.

Corsa: la parola agli esperti

“Non c’è bisogno che la gente corra molto per avere dei benefici a livello di salute” , afferma Duck-chul Lee, assistente di Chinesiologia all’Iowa State University. E aggiunge: “Spero che questo studio possa motivare tante persone ad iniziare a correre e a continuare a farlo, per un obiettivo di salute facilmente raggiungibile”.

Corsa: i risultati dello studio

Lo studio ha coinvolto più di 55000 soggetti di età superiore ai 18 anni, che sono stati seguiti per un periodo di 15 anni per determinare se ci fosse una connessione tra la corsa e la longevità. Circa un quarto di questo gruppo era costituito da corridori.

Ai partecipanti è stato chiesto di completare un questionario riguardante le loro abitudini nella corsa, e i ricercatori hanno preso nota di coloro che sono morti nel corso dello studio.

La ricerca ha evidenziato che le persone che non corrono hanno un’aspettativa di vita minore di 3 anni rispetto ai corridori. La corsa è stata associata ad un 30% in meno di rischio di morte per una qualsiasi causa e ad un 45% di rischio in meno di morte per malattie cardiache rispetto al non correre.

Anche i corridori meno attivi ottengono benefici significativi: correre un minimo di 30-60 minuti a settimana, che corrispondono a 5-10 minuti al giorno, è stato associato ad un 28% in meno di rischio di morte a livello complessivo e ad un 58% in meno di rischio di morte per malattie cardiache.

“I benefici nei corridori erano simili a prescindere dal tempo della corsa, distanza percorsa, frequenza, quantità e velocità”, ha detto Lee. E i risultati sono stati confermati anche prendendo in considerazione fattori quali peso, fumo, uso di alcool o problemi di salute.

Comunque, ovviamente, i corridori persistenti, ossia quelli che hanno corso regolarmente una media di sei anni, hanno ottenuto il massimo beneficio.

Subito corsa? No, prima meglio camminare!

Se è vero che “anche un po’ è meglio di niente”, c’è da dire che la corsa, rispetto ad esempio ad una buona camminata, può provocare più facilmente problemi articolari, distorsioni delle caviglie, mal di schiena, ecc. Chi vuole misurarsi in un po’di sano movimento, quindi, potrebbe ottenere simili benefici camminando più a lungo e, soprattutto per chi parte da zero, è consigliabile iniziare camminando, in modo da abituare gradualmente il proprio corpo ad un’attività più vigorosa.

Che aspettate, allora? Scarpe ai piedi… e via!

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