USA: riprodotto cervello 3D in laboratorio!

cervello 3d
Riprodotto un cervello 3d in laboratorio da un pool di scienziati, a Boston.

Grande traguardo quello raggiunto dal progresso scientifico e tecnologico in questi ultimi giorni: A Boston, negli Stati Uniti d’America, gli scienziati della Tufts University sono riusciti a riprodurre un cervello 3D in laboratorio, a immagine e somiglianza di un cervello di roditore, uguale sia dal punto di vista funzionale che strutturale.
Come ci riporta Tgcom 24, il pool di scienziati ha tenuto in vita il cervello per qualche mese, periodo nel quale è stato studiato e sottoposto a test e stimolazioni in modo da comprenderne meglio la struttura biochimica e fisiologica; diciamo, con orgoglio, che uno degli scienziati in questione è l’italiano Fiorenzo Omenetto, che ha partecipato con passione al progetto e allo studio del cervello 3D assieme ai suoi colleghi.

 

Riprodotto cervello 3D: per saperne di più!

Il cervello 3D ha la particolarità di essere costruito per moduli che ricalcherebbero la struttura a strati della corteccia cerebrale; i moduli sarebbero costruiti con due specifici materiali, le proteine della seta per sostenere le cellule nervose e una base di collagene morbida e gelatinosa, su cui possono distendersi le terminazione nervose, funzionali al collegamento dei neuroni.
Il cervello 3D, ed è questa la cosa davvero interessante, si è comportato come un vero cervello, ha cioè rilasciato neurotrasmettitori, fondamentali per la comunicazione tra neuroni ed impulsi elettrici; inoltre, gli scienziati hanno notato che i neuroni in determinati casi rilasciano il glutammato, esattamente come accade nell’organo originale.

 

Riprodotto cervello 3D: una svolta per la medicina e la tecnologia?

Ovviamente,di fronte ad una scoperta simile, la maggiore attenzione degli esperti verte sulle possibili porte che una tale innovazione apre, soprattutto per quanto riguarda la ricerca e lo studio medico e scientifico, in settori specifici fino ad ora impossibili da analizzare, proprio per la mancanza di un’invenzione come quella appena realizzata.
Avere la possibilità di porre in essere studi e ricerche utilizzando un cervello 3D ad immagine e somiglianza di uno vero potrebbe essere realmente un trampolino di lancio importante, soprattutto in campo medico, neurologico e psichiatrico; chissà se, grazie al nuovo prodotto, sarà possibile comprendere meglio e in maniera più completa quello che da molti medici e scienziati è definitito come uno degli organi in assoluto più complessi e difficili da studiare e comprendere; altro importante aspetto, assolutamente da non sottovalutare,è la possibilità del miglioramento delle condizioni di vita umane e animali: in qualche modo, avere un riproduzione di un cervello 3D, totalmente fedele all’originale, potrebbe permettere di mettere a punto nuovi farmaci e cure per le malattie del settore.
Conclusioni affrettate o speranze concrete? Diamo fiducia alla scienza…

 

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