Francesco Castaldo: il prof più amato di Firenze per il secondo anno

La capitale della cultura

Dopo numerosi sondaggi tra i vari studenti fiorentini, Francesco Castaldo vince il titolo de ‘Il prof più amato’ del capoluogo toscano. Insegnante trentenne napoletano, docente di italiano, storia e geografia, quest’anno insegna presso l’Iiss Peano. Gli alunni, sin da subito, hanno avuto modo di apprezzare il suo modus operandi e la sua grande caparbietà di ‘rompere gli schemi’.

Il suo obiettivo è quello di rendere l’alunno protagonista della lezione e cercare di adoperare lavori di gruppo finalizzati all’apprendimento trasversale delle materie. Un vero insegnamento 3.0 dove i sentimenti sono al centro di tutto. Perché in fondo insegnare materie umanistiche, sin dai tempi antichi, lo si fa mettendo in atto il ‘cuore’.

Il canale musicale

Nella città di Dante, Francesco Castaldo viene nominato come il prof più amato. L’insegnante, cosi come raccontato anche da alcuni suoi ex ed attuali alunni, non effettua solo semplici lezioni frontali, ma pone le condizioni ottimali affinché il suo lavoro possa dare l’opportunità agli allievi di tirar fuori delle emozioni tali da farli esprimere al meglio.

Spesso, al termine delle sue ore, cerca di utilizzare il canale musicale affinché gli alunni possano attenuare le tensioni e ricaricarsi per le ore successive. In fondo un insegnante non è un semplice esecutore di nozioni ma un attivista di sensazioni ed emozioni.

Storie di tutti i giorni

Il prof più amato di Firenze per il secondo anno successivo, Francesco Castaldo, dopo la bellissima esperienza lavorativa presso l’Isis Leonardo Da Vinci, quest’anno è all’Iiss Peano. Il docente, amatissimo dagli alunni per il suo profondo lato umano e per le sue doti culturali, è riuscito, ancora una volta, a conquistare il pieno consenso di alunni e colleghi.

Laureatosi presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, ha conseguito importanti Master all’estero per formarsi sempre di più ed apprendere sempre più concetti tali da essere trasmessi ai discenti di oggi e del domani. Professori giovani e cosi determinati si rivelano essere il vero ossigeno della scuola italiana.