Medici ricostruiscono esofago di un bambino con un robot chirurgico: primo intervento in Italia

Spina bifida San Raffaele di Milano

All’ospedale di Alessandria è stato effettuato uno straordinario intervento su un bambino di 2 anni. Il piccolo, stando a quanto si apprende, aveva ingerito accidentalmente un detersivo contenente della soda caustica, che gli ha procurato delle gravissime lesioni all’esofago.

Esofago danneggiato irrimediabilmente dalla soda caustica

A dare notizia dell’intervento, sei mesi dopo le dimissioni del piccolo, è stato lo stesso l’ospedale di Alessandria, dove è stato eseguita l’operazione avveneristica. Il piccolo è arrivato in ospedale in condizioni gravi, perché la soda gli ha causato un restringimento del’esofago. I medici hanno provato in tutti i modi modi a preservare la funzionalità dell’organo, ma purtroppo i tentativi si sono rivelati vani.

Esofago ricostruito con un segmento del colon

I medici nel settembre scorso decidono di sottoporre il piccolo alla rimozione dell’esofago per sostituirlo con un segmento di colon. Indubbiamente l’intervento presentava notevoli difficoltà, in quanto ha richiesto la ricostruzione dell’organo con un tratto del colon. L’età e il peso del bambino hanno rappresentato ulteriori difficoltà con cui i chirurghi hanno dovuto misurarsi per realizzare questo complesso e delicato intervento.

Pertanto gli specialisti, considerata la delicatezza del caso, hanno deciso di procedere con l’impiego di apparecchiature robotiche in ambito pediatrico. Per realizzare questa operazione è stato necessario coinvolgere più specialisti: otorinolaringoiatri per l’esofago centrale, chirurghi toracici per l’esofago mediastinico superiore, e chirurghi pediatrici per l’ultima parte e per la ricostruzione dell’intero organo attraverso il colon. L’intervento ha avuto la durata complessiva do 9 ore.

Il ritorno alla normalità

Dopo 6 mesi di ricovero il bambino è tornato a mangiare normalmente. Così ha dichiarato Giacomo Centini, il direttore generale:

“La collaborazione e la passione dimostrate da tutti gli operatori in questa occasione hanno dimostrato le potenzialità enormi dell’ospedale di Alessandria, la profonda umanità verso il paziente e la tensione per l’innovazione”.

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