La parotite: perché è pericolosa per i bambini e per gli adulti

La parotite è un’infezione virale che colpisce le ghiandole salivari che si trovano sul collo. Si tratta di una malattia infettiva, che per altro risulta quasi completamente asintomatica anche per vari giorni. I sintomi sono specifici e ben riconoscibili e la malattia colpisce soprattutto i bambini con età superiore ai 2 anni. Non è raro che siano colpiti anche gli adulti, soprattutto coloro che non hanno contratto la malattia da bambini. La particolarità del virus, che può spostarsi anche in altri distretti del corpo, viene limitata dalla disponibilità di un vaccino, che si può effettuare già a partire dalla tenera età. Se vuoi avere ulteriori informazioni su questa malattia scopri  di più sugli orecchioni a questa pagina.

I sintomi della parotite epidemica

viene chiamata anche orecchioni per un preciso motivo: durante il normale decorso della parotite epidemica le ghiandole salivari del collo si gonfiano, spingendo i padiglioni auricolari in avanti e verso l’esterno. Solitamente per un medico non è difficile diagnosticare il disturbo, così come differenziarlo rispetto ad altre patologie simili. I sintomi sono precisi: gonfiore delle ghiandole salivari e del collo, dolore delle stesse alla palpazione e senza stimoli, con crescente dolore quando si mastica o si deglutisce; febbre alta, anche vicina ai 40°C; stanchezza, dolore muscolare, mal di testa.

Perché la parotite è pericolosa

La causa della parotite è un virus, che tende a sopravvivere in ambienti ampiamente popolati, con casi di infezione che si ripetono dopo 2-5 anni dalla prima epidemia. Questo virus colpisce le ghiandole salivari, da esse può però spostarsi alla meninge, al pancreas, ai testicoli, alle ovaie e a varie parti dell’apparato respiratorio superiore, così come anche l’orecchio medio e interno. Nei bambini può portare a meningite, epilessia, paralisi dei nervi facciali e perdita dell’udito irreversibile. Negli adulti in cui il virus attacca altri organi oltre alle parotidi può portare alla sterilità irreversibile.

Come si cura la parotite

Trattandosi di una malattia causata da un virus non esiste una cura contro di essa. Solitamente si interviene esclusivamente per alleviare i sintomi, soprattutto quando sono molto severi. Si utilizzano quindi farmaci antipiretici, così come sostanze che limitano il dolore localizzato e stimolano il sistema immunitario. I soggetti che hanno contratto la parotite vengono tenuti a riposo, con alimentazione semiliquida e si utilizzano anche farmaci antiinfiammatori di vario genere. Nel caso in cui la malattia colpisca anche i testicoli o le meningi si avvia una terapia a base di corticosteroidi, per limitare lo sviluppo dell’infiammazione. Solitamente il paziente colpito da parotite si sente meglio nell’arco di una settimana.

Come si trasmette la parotite

Questa malattia colpisce le parotidi, le ghiandole salivali del collo, che immettono saliva nella bocca. Il virus è presente a partire da due settimane prima che il singolo soggetto avverta i primi sintomi; in tutto questo periodo il virus è trasmissibile attraverso la saliva, quindi uno starnuto o un colpo di tosse, così come le sottili goccioline della respirazione, possono infettare un elevato numero di soggetti. Aver contratto la parotite immunizza dal virus, in genere per tutta la vita.