Pensioni quota 100: prime uscite in primavera, salta quota 41 per tutti

Pensioni quota 100: prime uscite in primavera, salta quota 41 per tutti
Pensioni quota 100: prime uscite in primavera, salta quota 41 per tutti

Pensione anticipata a quota 100 o pensioni dei precoci con quota 41, quali sono le opzioni a disposizione dei lavoratori in uscita? E’ questa la domanda che molti pensionandi si stanno facendo. Nonostante le promesse elettorali, quota 41 per tutti senza paletti non vedrà la luce nel 2019. La situazione dei conti pubblici italiani non permette, ad oggi, una misura così dispendiosa. Ma l’obiettivo finale del Governo è la quota 41 per precoci che probabilmente diventerà legge entro il 2021. Purtroppo la notizia ha deluso i lavoratori precoci, troppo ‘giovani’ per andare in pensione con quota 100 nonostante i loro 39-40-41-42 anni di contributi e una vita lavorativa già alle spalle.

Pensioni quota 100, ultime news

Se l’accordo Italia-Commissione europea sul 2,04% di deficit sarà confermato, la riforma delle pensioni denominata ‘quota 100‘ potrà dirsi oramai definitiva. La nuova misura di pensione anticipata dovrebbe vedere la luce attraverso un decreto legge subito dopo l’approvazione della legge di Bilancio 2019, anche se resta aperta l’ipotesi di un emendamento ad hoc da presentare in Senato.

Pensioni, quota 100: i paletti

Ma chi potrà approfittare della nuova formula di uscita voluta da Matteo Salvini e da Luigi Di Maio? Per accedere a quota 100 bisognerà rispettare 2 requisiti e 1 divieto. Requisito anagrafico: serviranno almeno 62 anni. Requisito contributivo: serviranno almeno 38 anni di contributi. Ed infine ci sarò il divieto di cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo o dipendente.

Pensioni, quota 100: ecco quando entrerà in vigore

Quota 100 entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019. L’entrata in pensione sarà attuabile attraverso le finestre, trimestrali per i dipendenti privati e semestrali per gli statali. Chi ha maturato, entro il 31/12/2018, il requisito anagrafico (62 anni) e quello contributivo (38 anni), potrà lasciare il lavoro in anticipo e percepirà il primo assegno pensionistico ad aprile (giugno/luglio se lavoratore statale).

Pensioni, quota 100 triennale: entro il 2021 quota 41 per i precoci?

Durigon (Sottosegretario di Stato al Lavoro e Politiche Sociali) ha confermato che l’accesso alla pensione anticipata con quota 100 sarà una misura sperimentale valida per il triennio 2019-2021. E dopo i 3 anni? Senza una proroga quota 100 decadrebbe. In pratica rimarrebbero attive soltanto le opzioni di uscita contenute nella cosiddetta legge Fornero. Ma, come ormai tutti sappiamo, l’obiettivo di M5s e Lega è la quota 41 per tutti e quindi è molto probabile che entro il 2021 vedrà la luce la misura tanto desiderata dai precoci.