Fabrizio Corona racconta i dettagli dell’aggressione: ‘La polizia non mi ha aiutato’

Corona

Fabrizio Corona ha raccontato a Non è l’Arena di Massimo Giletti l’aggressione subìta nel boschetto di Rogoredo.

Fabrizio Corona a Non è l’Arena: ‘Mi hanno picchiato e accoltellato’

Ospite di Massimo Giletti a Non è l’Arena, Fabrizio Corona ha raccontato nei dettagli l’aggressione subìta qualche giorno fa nel bosco di Rogoredo, nella periferia di Milano. L’ex re dei paparazzi si era recato sul posto con telecamere e microfoni nascosti per registrare un reportage, ma qualcosa è andato storto. Infatti, dopo poco, l’hanno riconosciuto ed è iniziata l’aggressione:

Mi hanno strappato pantaloni e maglietta, è iniziata una rissa nel buio. Sono scappato, poi sono caduto, mi sono difeso ma qualcuno ha tirato fuori il coltello. Mi hanno preso solo di striscio per fortuna ma ho i segni sulla schiena. Io sono uno che sa menare perché ho fatto a botte in carcere, un altro non ce l’avrebbe fatta.

Poi, Fabrizio Corona ha raccontato l’epilogo di quella furiosa aggressione. Uno degli aggressori gli ha chiesto se fosse Corona e, una volta che lui ha confermato, l’ha lasciato andare. Secondo lui, l’ha fatto per un segno di rispetto tra detenuti perché il mondo della criminalità ha rispetto per chi ce la fa ad uscire dal carcere come ha fatto lui.

Fabrizio Corona: ‘Non sono stato aiutato dalla polizia’

L’imprenditore ha anche detto che la polizia è giunta sul posto senza però intervenire. Ha chiesto solamente perché si trovasse lì e non è entrata nel bosco. Nessuna sorpresa per l’imprenditore che, comunque, ha raccontato come funziona quel mondo. Il bosco è praticamente impenetrabile, perché ci sono guardie dappertutto. Ci sono fuochi, vie di fuga pronte nel caso qualcuno decidesse di fare irruzione:

Al centro del bosco ci sono 30-40 spacciatori che non si drogano perché devono rimanere lucidi. Poi lì trovi di tutto, qualunque tipo di droga.

Alla fine, Corona ha criticato Striscia la Notizia per aver affermato di essersi occupata più volte del “boschetto della droga” con Vittorio Brumotti:

Loro sono andati di giorno e non sono entrati. Io sono entrato, ma non voglio fare il figo, di popolarità non ne ho bisogno.

Fabrizio Corona: ‘Dirò qualcosa di impopolare’

Ovviamente, come è nel suo stile, Fabrizio Corona si è lasciato andare ad una serie di dichiarazioni molto forti. Secondo lui:

allo Stato conviene avere un posto come il “boschetto della droga”, curare i drogati costa, meglio lasciarli lì. La droga viene data ai neri e agli immigrati dagli italiani.

Poi ancora:

Nel mio ambiente si drogano tutti, ma è cocaina, droga per ricchi. Lì invece gira di tutto a costi molto bassi.

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