Ice Bucket Challenge, moda o beneficenza?

Ormai l’Ice Bucket Challenge ha contagiato chiunque, ma ha portato con sé anche una marea di polemiche.

L’Ice Bucket Challenge, ossia la doccia ghiacciata, ha fatto raccogliere solo in America più di 60 milioni di dollari! Pensate che ad oggi circolano nel web 24 milioni di video di docce gelate, la cosiddetta sfida del freddo, nata per sensibilizzare la ricerca contro la SLA, Sclerosi laterale amiotrofica, ha contagiato tutto il mondo; in America tutti sono stati coinvolti dall’Ice Bucket Challenge, da lady Gaga a Bill Gates, da George W. Bush a Mark Zukerberg. Questa incredibile sfida del freddo è nata nei primi giorni del mese di agosto, da un’idea di Pete Frates, un ragazzo di 29 anni, ex giovane promessa del baseball americano, oggi purtroppo malato di Sla. Anche noi italiani non ci siamo di certo tirati indietro davanti a questa campagna di sensibilizzazione, ad occuparsene è l’Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, che nella persona del presidente dell’associazione, Massimo Mauro (ex calciatore, che con Gianluca Vialli è anche il fondatore della Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sportha lanciato la campagna dell’Ice Bucket Challenge sottoponendosi al rito della secchiata gelida o come ci piace chiamarla la “secchiata benefica”, per ora le donazioni non hanno raggiunto una cifra da far urlare di gioia, secondo le ultime stime le donazioni dovrebbero essere arrivate a circa 200 mila euro… ed è proprio da queste cifre che scatta la feroce polemiche che impazza ormai da giorni sul web. C’è chi si dice indignato da tanta voglia di esibizionismo dei nostri vip e politici, tanti dicono che anziché tirarsi secchiate gelide dovrebbero mettere mano al portafoglio sul serio ed essere veramente generosi! Di poche ore fa il caso della Littizzetto che ha aderito anche lei all’Ice Bucket Challenge e prima di farsi la doccia gelata a fatto sapere che donerà 100 euro alla causa… le critiche sono arrivate all’istante, tutti a condannare la cifra donata, solo pochi hanno detto che l’importante è donare qualcosa, non importa quanto… Sul fatto che sia importante donare, non c’è nulla da eccepire, certo è che viene spontaneo avere da ridire sulla “generosità” dei nostri vip! A onor di cronaca riportiamo però uno stralcio dell’intervista fatta a Massimo Mauro che si dice entusiasta del successo che l’Ice Bucket Challenge sta avendo in Italia “… E’ stata un’idea straordinaria, che ha coinvolto tutto il mondo, un successo fantastico… Da un mese  tutto il mondo parla della ricerca sulla Sla: era una malattia dimenticata, ma adesso non lo è più grazie a questa vera e propria campagna di comunicazione. Non ci sono dubbi che l’idea delle secchiate d’acqua gelata abbia un valore straordinario, considerando quanto in Italia sia difficile donare…”

 e comunque di ogni cosa, fatto sta però che partendo dal presupposto che l’Ice Bucket Challenge sia un’ottima iniziativa, nata oltretutto come abbiamo già detto dall’idea di un ragazzo malato di Sla,  il dubbio che qualcuno stia utilizzando questa campagna giusto per farsi pubblicità effettivamente pare lecito. Essendo questo un fenomeno che ha coinvolto praticamente tutti i vip e politici italiani, viene spontaneo chiedersi che razza, di donazioni abbiano fatto per arrivare alla cifra di 200 mila euro. 

Sappiamo dai video diffusi in rete che hanno già partecipato alla sfida del freddo personalità come il premier Matteo Renzi, Adriano Celentano, Fiorello, Jovanotti, Andrea Agnelli, Adriano Galliani, Elisabetta Canalis, Luciana Littizzetto, Tavecchio, Maria De Filippi, Barbara D’Urso e Belen Rodriguez solo per citarne alcuni.

E’ sempre difficile trattare di argomenti così delicati, certo è che la beneficenza è un atto di generosità e ognuno è libero di farla o meno, però in questo caso visti i risultati fino ad ora ottenuti con questa raccolta fondi, la polemica nata è assolutamente legittima. Perfino Papa Francesco è intervenuto sull’argomento, ecco cosa ha detto circa l’Ice Bucket Challenge “…Un cristiano sa dare, la sua vita è piena da atti generosi, ma nascosti, verso il prossimo…”. 

Un’ultima considerazione che più che altro è una domanda, perché in America sono riusciti a raggiungere una cifra veramente ragguardevole, ricordiamolo ancora una volta, in meno di un mese sono stati raccolti più di 60 milioni di dollari e qui in Italia anche se tutti si fanno la doccia gelata i soldi finora sono veramente pochi?

Certo è che ogni cifra che si riesce a raccogliere per la ricerca è importante, ma visto che in questo caso sono i vip a fare tanto rumore, la domanda nasce spontanea…

In ogni caso questo è il link a cui collegarsi per sapere come poter donare per la ricerca contro la Sla http://www.aisla.it/ qui troverete tutto le informazioni utili che desiderate.