Albini perseguitati: uccisi, stuprati, mutilati per fare pozioni

Albini perseguitati per superstizione
La persecuzione degli albini

In molte parti dell’Africa gli albini sono visti come portatori di sventura oppure come esseri semi-magici semplicemente perché diversi dalla maggioranza, in entrambi i casi comunque la sorte di una persona albina è segnata alla nascita. I pregiudizi sono radicati nell’ignoranza e sono implacabili: gli albini vengono uccisi per paura oppure fatti a pezzi per preparare fantasiose pozioni magiche con l’idea di guarire dalle malattie e vengono violentati sia adulti che bambini per la convinzione di poter guarire dall’AIDS.
Albinismo
L’albinismo è una anomalia congenita: la carenza – o totale assenza – di pigmentazione melanica nella pelle, peli, capelli rende gli albini molto sensibili alla luce e data la mancanza di melanina sono a rischio di tumore della pelle.
Tanzania
Uno su 1.400 tanzaniani è albino, nel resto del mondo le proporzioni sono ben diverse: uno su 20.000 persone. Si ipotizza che la culla dell’albinismo sia proprio la Tanzania.
Aumentano le persecuzioni: aumenta il numero di abusi sessuali e di attacchi, sia nelle zone rurali sia nelle città. In 2 settimane sono stati massacrati 3 albini e 5 sono stati assaliti. Peter Ash, fondatore dell’associazione “Under the Same Sun”, spiega che solo il 5% dei casi di violenza arriva in tribunale, è altissima la paura e la sfiducia nel governo.
Pregiudizi, superstizioni e altre menzogne: la persecuzione
Dalla popolazione diffidente un albino può essere considerato un fantasma, oppure portatore di guai e la famiglia in cui nasce viene considerata maledetta.
Sedicenti guaritori inoltre creano talismani e pozioni fra i cui ingredienti vi sono porzioni di corpo come sangue e genitali. Le pozioni servono per preservare la salute, guarire malattie o anche solo per ottenere prosperità per il cliente che le acquista. Viene venduto a 75 mila dollari il “set” di albino che comprende orecchie, lingua, naso, genitali e gli arti di un innocente.
Centri
Notizie sulla persecuzione delle persone albine sono state diffuse nel 2006 dopo un’ondata di violenza contro questa minoranza. L’opinione pubblica ha fatto pressione sul governo perché intervenisse tempestivamente. Così sono stati creati dei centri di accoglienza per i bambini vittima di persecuzione. Ma questi centri pare siano mal amministrati. A denunciarlo è Alicia Londono, funzionario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) per i diritti umani, la quale parla di segregazione, abusi, torture su cui è doveroso fare luce.

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