Toto Cutugno choc: ‘Sono un miracolato, sono vivo grazie a Dio e Al Bano Carrisi’

Toto Cutugno e Al Bano

Il cantautore non si sente apprezzato in Italia

Recentemente Toto Cutugno si è confessato a La mia passione parlando della sua vita, la carriera e qualcosa che lo tormenta da sempre. Il cantautore ha confessato che non ha mai avuto un buon rapporto con l’Italia, porse per il suo carattere molto difficile.

“In Italia non mi sento amato, qui sono quello che fa le canzoni popolari, il ruffiano. Non sono mai stato considerato un cantautore vero”,

ha confessato l’artista che molto spesso canta in Russia insieme all’amico Al Bano.

Toto Cutugno e la lite con Luzzato Fegiz

“Ci vuole quella magia che si chiama ironia. Fossi stato ironico avrei vinto da tutte le parti, invece con questo cazzo di carattere che mi ritrovo vado a peggiorare le cose. La gente non mi conosce nel profondo”,

ha confessato Toto Cutugno nel corso dell’intervista a La mia passione. Il cantautore, inoltre, ha parlato della forte discussione avuta con Mario Luzzato Fegis in occasione del Dopofestival di 11 anni fa. Cutugno ha ammesso di aver sbagliato affermando di essere presuntuoso.

Toto ha detto che nonostante la lite i due si sono chiariti e tra loro c’è una forte amicizia. E a proposito del Festival di Sanremo, l’artista ricorda la sua vittoria maturata nel lontano 1980 col brano ‘Solo noi’. In quell’occasione il cantautore festeggiò così:

“Andai in albergo, salii in camera da mia moglie. Le dissi che dovevo prendere la macchina per andare da qualche parte, ma da solo. Mi incamminai verso Bordighera. A un certo punto mi fermai e andai verso il mare. Mi misi ad urlare, piangendo dalla felicità, pensando a mia madre che non c’era più da due anni. Ecco come mi sfogavo”.

Toto Cutugno ringrazia Dio e Al Bano

Infine ha parlato anche della malattia che scoprì grazie ad Al Bano che gli consigliò di farsi una visita:

“Sono miracolato, dieci minuti prima di operarmi ho chiesto aiuto a Dio, mi sono avvicinato a Dio, non ero così prima. E’ cambiata la mia vita”.

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