Ipertensione, la luce blu può abbassarla come un farmaco: ecco perché

Luce blu riduce pressione arteriosa

L’esposizione alla luce di colore blu sarebbe in grado di diminuire efficacemente la pressione come un farmaco antipertensivo. E’ quanto emerge da uno studio condotto presso l’Università del Surrey ed Heinrich Heine University di Duesseldorf.

Luce blu: effetto antipertensivo

I ricercatori hanno esposto 14 partecipanti a 30 minuti di luce blu. La dose somministrata è stata pari a circa 450 nanometri, corrispondente a quella che grossomodo assorbiamo esponendoci durante una giornata al sole. Dai dati raccolti è emerso che l’esposizione alla luce blu ha ridotto in maniera significativa la pressione dei volontari di quasi 8 mmH.

Di contro la luce di controllo invece non ha avuto alcun effetto. I ricercatori, oltre a questi effetti relativi alla riduzione della pressione arteriosa, hanno osservato anche il miglioramento di alcuni fattori relativi al rischio cardiovascolare, quali la riduzione della rigidità e il rilassamento delle arterie.

Luce blu ed ipertensione: l’interessante scoperta

In particolare i ricercatori hanno scoperto che la luce blu contribuisce ad elevare la concentrazione di ossido nitrico. L’ossido nitrico è un potente vasodilatatore. In caso di aumento della pressione arteriosa l’organismo sintetizza l’ossido nitrico per riportare i livelli della pressione sanguigna entro valori di guardia.

In particolare dallo studio è emerso che la luce blu ne favorisce la sintesi. Inoltre questa riduzione della pressione può paragonarsi ai risultati ottenuti da alcuni farmaci negli studi clinici. Così ha dichiarato uno degli autori della ricerca pubblicata sulla rivista scientifica European Journal of Preventive Cardiology:

“L’esposizione alla luce blu fornisce un metodo innovativo per controllare con precisione la pressione sanguigna senza farmaci. Sorgenti indossabili di luce blu potrebbero rendere questa terapia continua e pratica per il paziente. Ciò potrebbe essere di aiuto in particolar modo per coloro che non riescono a controllare bene la pressione con i farmaci, per esempio gli anziani”