Indianapolis, pitbull salva ragazzo dall’incendio.

Il pitbull Ace

Si chiama Ace, un cucciolone di pitbull color caffè di soli 2 anni è il nuovo eroe di Indianapolis. Questo cane ha salvato il suo padroncino sordo dalla nascita di 13 anni,  dall’incendio della propria casa leccandogli il viso fino a svegliarlo, aiutandolo poi a sfuggire alle fiamme.

ERa circa metà luglio e all’una di pomeriggio nella casa c’erano soltanto Nick Lamb, il cane Ace e il gatto Pixie. Era il primo giorno di vacanza per il ragazzo, dopo il ritorno da un campo estivo. Nick si era tolto il suo impianto cocleare per riposare tranquillo ed era incapace di sentire qualsiasi rumore.

Nel frattempo a piano terra è  scoppiato un incendio, Probabilmente a causa di un corto circuito nel garage. Il primo ad accorgersi dell’incendio è stato il gatto Pixie, che però è scappato mentre Nick non si è accorto di nulla, continuando a dormire. Il pitbull Ace, invece ha compreso il pericolo della situazione,  correndo nella stanza dove si trovava Nick cominciando a leccargli la faccia. Il ragazzo non appena si è svegliato ha sentito l’odore del fumo e ha capito cosa stava succedendo. Si è messo in moto proteggendosi con un fazzoletto la faccia, il naso e la bocca, per poi raggiungere la porta posteriore, insieme al suo  fedele Ace. Nel frattempo i pompieri che erano stati allertati dai vicini, erano già fuori ed hanno immediatamente soccorso Nick e Ace.

A momento dell’incendio Lindsay, la madre del ragazzo era al lavoro e non appena ha ricevuto la notizia dell’incendio è corsa a casa. La donna era preparata al peggio ma non appena arrivata sul posto ha trovato “solo caos davanti alla casa”. Dopo una breve ricerca la donna ha trovato Nick sano e salvo, senza neppure un graffio, grazie all’intervento di Ace.

Quest’avvenimento contribuisce ad eliminare i pregiudizi che si hanno verso questi molossi, spesso ingiustamente accusati d’aggressività. Ace ha infatti tenuto fede al suo nome, che significa Asso in inglese e ci auguriamo che riceva il giusto premio.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!