Amanda Knox spara a zero sull’Italia: ‘Non ho potuto difendermi’

Amanda Knox spara a zero sull'Italia: 'Non ho potuto difendermi'
Amanda Knox spara a zero sull'Italia: 'Non ho potuto difendermi'

Amanda Knox (31 anni) ha scritto parole a dir poco pesanti sulla sua esperienza in Italia legata al triste caso di Meredith Kercher (22 al momento della morte) il cui omicidio avvenne a Perugia il 1 novembre 2007. La giovane, con una vena di apparente inquietudine, ha ricordato sul suo sito Internet alcuni momenti difficili vissuti pochi giorni dopo il delitto della studentessa britannica:

‘Sono stata interrogata per 53 ore in 5 giorni, senza un avvocato, in un linguaggio che capivo forse come un bambino di 10 anni. Quando ho detto alla polizia di non sapere nulla sul’omicidio di Meredith mi hanno schiaffeggiato alla nuca dicendomi di ricordare’

Amanda Knox: Strasburgo condanna l’Italia

La Corte europea di Strasburgo ha infine condannato l’Italia a risarcire Amanda Knox per il processo a suo carico. Ricordiamo come la ragazza venne prima condannata e in seguito assolta dopo otto anni di processi. Amanda venne accusata assieme al suo allora fidanzato italiano Raffaele Sollecito (34 anni) per l’omicidio di Meredith Kercher.

Secondo quanto afferma il Tribunale di Strasburgo, l’Italia avrebbe leso il diritto alla difesa di Amanda Knox nel corso dell’interrogatorio avvenuto in data 6 Novembre 2007, il primo eseguito dopo l’omicidio della studentessa inglese. Questa violazione, secondo la Corte europea, avrebbe compromesso l’equità del procedimento.

Nessuna tortura ai danni della Knox

Tuttavia, il Tribunale di Strasburgo ha escluso qualsiasi tipo di violenza nei confronti di Amanda Knox e di Raffaele Sollecito. Eppure, la giovane ha riferito informazioni davvero poco corrette sul sito da lei amministrato:

‘La Corte di Cassazione italiana ha già riconosciuto che gli investigatori e gli inquirenti di Perugia hanno contaminato, manomesso e distrutto prove materiali. Quello che non è stato riconosciuto invece è il fatto che GLI STESSI inquirenti e investigatori abbiano sottoposto persone innocenti, me e Raffaele, a torture psicologiche ed abusi fisici mentre eravamo sotto interrogatorio’

Amanda Knox ha inoltre dimenticato di dire che i magistrati hanno disposto un effettivo risarcimento alla sua persona, ma consistente in una cifra di gran lunga inferiore rispetto a quella richiesta da lei e i suoi legali: 18400 euro.

Come leggiamo dall’ultimo numero del settimanale Giallo, le richieste di Amanda Knox vertevano invece su cifre da capogiro pari a 30 mila euro, più due milioni per le spese sostenute dalla sua famiglia a causa dei processi in Italia.