Anna Piccato: chi era la pensionata uccisa in provincia di Cuneo

Anna Piccato: chi era la pensionata uccisa in provincia di Cuneo
Anna Piccato: chi era la pensionata uccisa in provincia di Cuneo

Anna Piccato (70 anni al momento della morte) è stata uccisa di fronte alla chiesa di San Rocco di Barge (Cuneo) dal suo spietato killer. L’omicidio è avvenuto lo scorso 23 Gennaio. Al momento della scoperta del cadavere, Anna aveva il volto completamente sfigurato, tanto che nemmeno suo marito, il signor Gaetano Morelli, era riuscito a riconoscere la moglie all’inizio.

Anna Piccato: uccisa a martellate

L’assassino di Anna Piccato si è accanito su quest’ultima a colpi di martellate sfondandole il cranio. Come è possibile leggere dall’ultimo numero del settimanale Giallo, le persone che per prime hanno chiamato i soccorsi non riuscivano a comprendere se il cadavere di Anna appartenesse ad un uomo o ad una donna.

I vestiti erano completamente strappati, il volto una massa amorfa di carne e sangue. Per l’omicidio di Anna risulta essere in carcere al momento tal Daniele Ermanno Bianco (40 anni) residente a Barge.

Era volontaria della Croce rossa

Dal lontano 2002 Anna Piccato svolgeva il servizio volontario presso la Croce rossa. In gioventù aveva lavorato come operaia presso l’azienda Indesit di None (Torino). Era una vecchietta solare, molto conosciuta e benvoluta a Barge.

Una donna generosa Anna Piccato, sempre pronta a dare una mano a chi ne avesse bisogno. Apparentemente non aveva nemici e non litigava mai con suo marito. Il suo presunto assassino, Daniele Ermanno Bianco, è al momento recluso presso il carcere di Cuneo e continua a proclamare la sua innocenza.

Si attende l’udienza dal Tribunale del Riesame

Al momento si attende dal Tribunale del Riesame di Torino l’udienza che confermerà l’udienza cautelare o la scarcerazione del Bianco. Il presunto omicida di Anna Piccato è stato fermato dalle forze dell’ordine lo scorso 24 Gennaio, a circa 24 ore dal ritrovamento del corpo della 70enne.

L’uomo non convince in quanto ha fornito diverse giustificazioni, ma in seguito smentite in fase di verifica. Daniele Ermanno Bianco è stato finora audito dal pm Alberto Braghin (coordinatore delle indagini) e dal procuratore capo di Cuneo Onelio Dodero.