Cucina: ecco la vera ed unica ricetta dell’amatissima ‘Carbonara’

La bontà assoluta

La vera ed unica ricetta dell’amatissima ‘Carbonara’ è semplice e veloce. Per quanto semplice sia da preparare (vi basteranno 30 minuti), spesso vengono commessi degli errori. Spero che questa ricetta possa servire a sgombrare il campo dai dubbi. Per realizzarne quattro porzioni dovrete disporre di 500 grammi di spaghetti, 60 grammi di pecorino, 250 grammi di guanciale e quattro tuorli d’uova. Inoltre, olio, sale e pepe per quanto potranno bastare.

Innanzitutto, fate cuocere gli spaghetti in acqua poco salata. Accertatevi che la cottura sia al dente. Mentre gli spaghetti cuociono, tagliate a cubetti il guanciale e fateli sciogliere in un tegame con un po’d’olio. Quando il guanciale sarà parzialmente sciolto, aggiungete un po’ d’acqua e proseguite la cottura per una decina di minuti a fuoco medio.

Le uova e gli abbinamenti

La vera ed unica ricetta dell’amatissima ‘Carbonara’ è tra le più copiate al mondo. Nel frattempo, occupatevi delle uova, sbattendo i tuorli come se doveste preparare una frittata; abbinate il pecorino ed un pizzico di pepe nero. Ora, tornate ad occuparvi degli spaghetti, scolandoli e deponendoli in una terrina, aggiungendo il guanciale con l’olio di cottura che sia bollente.

Mescolate il tutto con delicatezza, aggiungete le uova con il pecorino e non appena vedrete le uova stesse rapprese, preparatevi per servire in tavola la carbonara ben calda perché il piatto sarà pronto. Per quanto riguarda l’abbinamento con il vino, il suggerimento è un Taurasi, rosso rubino della Campania a 12 gradi. Il pranzo è servito, a voi l’ultima parola.

Una ricetta antica

La vera ed unica ricetta dell’amatissima ‘Carbonara’ è italiana? Per quanto riguarda le circostanze della nascita di questo piatto, è plausibile che la disponibilità delle razioni militari statunitensi nell’immediato dopoguerra abbia fornito l’impulso decisivo per la costruzione della ricetta. La combinazione del tipico gusto americano uova & bacon con la pasta condita con il formaggio ne ha decretato l’immediata fortuna su entrambe le sponde dell’Oceano Atlantico. Ma a chi dobbiamo questa invenzione?

Le ipotesi sono diverse, ma su tutte prevale il racconto, mai smentito, di Renato Gualandi. Questo giovane cuoco di origine bolognese fu ingaggiato il 22 settembre 1944 per preparare un pranzo in occasione dell’incontro tra l’Ottava Armata inglese e la Quinta Armata americana nella Riccione appena liberata. Facendo di necessità virtù, creò inconsapevolmente un piatto destinato a diventare famoso in tutto il mondo. Una cosa è certa, la Carbonara è un modus vivendi.

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