Cancro ai polmoni: ecco come si individua!

tumore ai polmoni
tumore al polmoni: passo avanti tutto italiano!

Uno dei maggiori problemi relativi alla lotta contro i tumori riguarda l’individuazione degli stessi in un momento troppo avanzato, quando ormai la malattia ha raggiunto uno stadio tale da rendere molto difficile se non impossibile la guarigione; questo accade soprattutto per alcune patologie molto gravi, tra cui il cancro ai polmoni.
Il cancro ai polmoni, così come quello al pancreas e altri, può insediarsi nell’organismo del soggetto anche per molti anni prima di manifestare i sintomi, e questo tempo spesso risulta fatale, soprattutto in quei soggetti poco inclini a periodiche visite di controllo che spesso, anche se può sembrare assurdo, salvano letteralmente la vita; nel caso del cancro ai polmoni, tra l’altro, le procedure per diagnosticare il male sono lente e complicate e questo è un ulteriore ostacolo.
Ecco perché comunichiamo con molto piacere la notizia di un nuovo modo per diagnosticare il cancro ai polmoni, che potrebbe davvero interrompere il partenza la malattia e salvare molte vite; la notizia la riporta Tgcom 24 e altri siti che si occupano di salute e benessere.

 

Cancro ai polmoni: arriva lo strumento che misura il calore del respiro

Questa nuova scoperta muove dal seguente concetto: chi è affetto da cancro ai polmoni espira aria più calda rispetto a quella emessa da persone sane: a questo sono arrivati un gruppo di studiosi dell’università di Foggia, con un progetto poi presentato al Congresso Mondiale  della società europea di medicina respiratoria di Monaco di Baviera. Lo studio ha coinvolto 82 pazienti sospettati di avere il cancro ai polmoni, senza però la certezza della patologia; grazie d uno strumento chiamato X-Halo, gli studiosi hanno misurato la temperatura dell’aria espirata da ciascun soggetto rilevando un rapporto ben preciso tra la temperatura della stessa e la presenza della patologia.
Tra l’altro, la temperatura dell’aria si alza in relazione all’età del cancro e al numero di anni che il soggetto ha trascorso da fumatore; gli scienziati hanno rilevato anche un valore soglia, una sorta di linea di confine tra sanità e patologia, tra allarme e tranquillità.

 

Cancro ai polmoni: a cosa serve l’X-Halo?

Una possibilità come questa è molto interessante: come detto sopra, infatti, una delle difficoltà principali quando si tratta di questo genere di patologie è proprio l’impossibilità di individuare subito il problema e di conseguenza intervenire; con questo nuovo metodo risulterebbe tutto sicuramente più facile e anche più pratico, basterebbe fare un test, ovviamente perfezionato con altri studi nel settore. Insomma, secondo noi la possibilità di rintracciare il cancro ai polmoni in maniera così semplice è senz’altro un bene ed un aiuto alla prevenzione, che in campo medico è tanto importante quanto spesso sottovalutata.

 

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