Napoli, l’Archeo-Métro del Municipio sarà inaugurata il 30 dicembre

Il progetto di piazza Municipio, Napoli. Sullo sfondo, il Vesuvio e la stazione marittima. A destra, parte dei reperti archeologici rinvenuti durante i lavori di costruzione della metropolitana.

Prosegue l’opera di completamento della linea 1 della metropolitana di Napoli. Dopo le recenti aperture delle fermate di Garibaldi e Toledo – definita dal quotidiano inglese The Daily Telegraph e dalla CNN “the most impressive underground railway station in Europe” –, Napoli si prepara ad inaugurare una nuova tappa delle stazioni dell’arte entro la fine di dicembre: la stazione Municipio, progetto firmato dagli architetti portoghesi Álvaro Siza e Edoardo Souto de Moura, entrambi premi Pritzker.

Una fermata definita Archeo-Metrò per la quantità di reperti archeologici rinvenuti in piazza Municipio durante i lavori. I reperti, di epoca romana e medievale, saranno esposti in un’area museale all’interno ed all’esterno della stazione stessa. Sì, perché il parco archeologico comincerà nel fossato dell’imponente Maschio Angioino e proseguirà nel corridoio di collegamento con la stazione marittima. Ma per questo bisognerà aspettare la conclusione dell’intera opera, attesa per il 2016.

Come confermato dal sindaco di Napoli De Magistris, il 30 dicembre saranno aperti al pubblico due dei cinque varchi previsti per l’accesso alla metropolitana: uno in via Medina e l’altro, provvisorio, di fronte al Grand Hotel de Londres.

Un progetto artisticamente valido ma anche funzionale. Infatti la stazione Municipio renderà molto più semplice l’accesso al molo Beverello, da cui partono navi e traghetti per le principali isole partenopee (Capri, Ischia, Procida) e per la penisola sorrentina, mete ambite dai turisti di tutto il mondo.

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