Sigarette elettroniche, l’OMS: “grave pericolo per l’adolescente e il feto”

Il fumo si sa’, nuoce alla salute, ma per quanto riguarda le sigarette elettroniche dette e-cig, abbiamo studi contraddittori. In un documento firmato da vari studiosi, tra cui Umberto Veronesi, si afferma che “milioni di fumatori stanno scoprendo qualcosa che funziona e che può dare loro vantaggi immediati in termini di benessere e autostima”. In questo clima l’OMS in una sua nota raccomanda di vietare la vendita di sigarette elettroniche ai minorenni ma soprattutto d’impedire l’uso delle sigarette elettroniche negli spazi pubblici chiusi, affermando che le e-cig possono essere un “grave pericolo per l’adolescente e il feto”.

Già nel 2013 l’Italia aveva vietato la vendita ai minori, con un provvedimento del Ministro Lorenzin che precorreva i tempi. Il presidente di Confindustria Massimiliano Mancini commenta dicendo “L’Italia anche grazie alla lungimiranza del provvedimento del 2013 del ministro Lorenzin che ha disposto il divieto di vendita ai minori, si trova in una posizione di avanguardia rispetto a molti altri Paesi, segno di una estrema e doverosa attenzione nei confronti delle fasce più giovani della popolazione”.

Come già detto il tema della sigaretta elettronica è molto dibattuto e non solo in Italia.Nel nostro Paese infatti alle questioni legate alla sicurezza e alla salute, si affianca quella della tassazione, argomento rimasto in sospeso. Siamo in attesa che la Corte Costituzionale si esprima a riguardo. Mancini prosegue toccando un altro punto importante“Dal punto di vista delle regole l’Italia è un esempio a livello mondiale, avendo anche approvato norme che definiscono in maniera chiara, decisa, e a nostro avviso giusta, la pubblicità delle e-cig, con limitazioni a fasce orarie e a specifici mezzi di comunicazione, proprio a difesa dei minori”

Le ultime ricerche degli ultimi anni si sono focalizzate sul fumo passivo detto di seconda e terza mano e naturalmente sui danni da esso cagionati che addirittura possono essere più gravi di quelli del fumo vero e proprio detto di prima mano. Per quanto riguarda le sigarette elettroniche l’Italia, ha dimostrato di essere presente e spesso ha anticipato i tempi. Mancini conclude il suo pensiero dicendo “D’altra parte, per quanto riguarda i divieti nei luoghi pubblici auspicati dall’OMS, l’attuale normativa, che prevede già divieti di utilizzo per esempio nelle scuole e negli ospedali, corredata da codici condivisi di autoregolamentazione che si stanno mano a mano diffondendo, sta funzionando nel nostro Paese senza criticità ed è anzi la più avanzata in Europa”.

Importante è poi un documento stilato da 53 scienziati di tutto il mondo, tra i quali gli italiani Umberto Veronesi, Umberto Tirelli e Riccardo Polosa. Questa nota è stata inviata proprio ai vertici dell’OMS dichiarando che le sigarette elettroniche possono essere di grande utilità per liberarsi dalle sostanze cancerogene derivanti dalla combustione di carta e tabacco delle sigarette tradizionali e assenti nelle sigarette elettroniche. La questione rimane però controversa, non resta che attendere i risultati a lungo termine degli studi attualmente in corso.

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