Acqua termale sulfurea efficace per le malattie della pelle

I benefici dell'cqua termale sulfurea

Acne, psoriasi, dermatite atopica, le patologie della cute non vanno sottovalutate. La dermatite atopica del bambino (ma anche per gli adulti) può diventare la prima tappa del rischio di sviluppare asma, allergie e rinocongiuntiviti

Chiazze rosse, pelle desquamata, prurito, le patologie della pelle possono dare un semplice fastidio nelle forme lievi, ma trasformarsi in un vero e proprio tormento in quelle avanzate, impedendo di dormire, lavorare, studiare e persino avere relazioni sociali. Il problema, dunque, non va mai sottovalutato perché può letteralmente rovinare l’esistenza. Al contrario, se si agisce ai primi sintomi, i medici dicono che il disturbo si può tenere sotto controllo e, in alcuni casi, soprattutto se si tratta di bambini, farlo sparire.

Si parla di numeri significativi. Parliamo per esempio di dermatite atopica. è un’infiammazione cutanea che compare nei primi mesi di vita, con chiazze rossastre e pruriginose sul volto e altre parti del corpo del piccolo e riguarda ben un bimbo su cinque, quasi il 20 per cento. Ma la malattia si può presentare anche nei giovani, negli adulti e negli anziani in forme più o meno severe, con periodi di ritorno alla normalità e fasi di recrudescenza. Esistono indagini epidemiologiche molto recenti dalle quali è emerso che l’8 per cento degli adulti sopra i diciotto anni soffre di questa forma di infiammazione della cute, con eczema presente in diverse aree del corpo, gli italiani sono al primo posto in Europa.

Quali sono le cause

Le cause sono a base genetica, c’è una predisposizione che rende la pelle molto sensibile, irritabile, secca e facilmente infiammabile”, spiega Giampiero Girolomoni, direttore della Clinica Dermatologica dell’università di Verona e membro del Comitato Scientifico di Terme di Sirmione. “Ma l’inquinamento ambientale può peggiorare la situazione se si viene in contatto di frequente con allergeni, polveri, leghe di metalli. Il quadro peggiora se ci si lava troppo, soprattutto con acqua calcarea, e con saponi aggressivi, si fa uso esagerato di disinfettanti per pulire i pavimenti, i sanitari della casa, infatti l’eccesso di igiene, per via delle numerose sostanze chimiche contenute in questi prodotti, può contribuire a scatenare o a peggiorare il disturbo.

Il 5 per cento delle persone viene colpita in forma grave, si può arrivare ad avere lesioni della pelle delle mani, viso, collo (le aree più colpite); l’epidermide seccandosi diventa rossa, si gonfia, si squama e si formano vescicole che danno un prurito molto intenso, che a sua volta spinge a grattarsi nel tentativo di avere un po’ di sollievo, ma questo aggrava i sintomi, nei casi seri si può arrivare alle piaghe. In fase cronica la cute tende a ispessirsi: il consiglio è di agire prima possibile per mantenere sotto controllo la patologia.”

I benefici dell’acqua sulfurea

Esistono diversi farmaci, anche di ultima generazione che si utilizzano nelle fasi acute della patologia, ma ai primi segnali e nelle fasi lievi si può ricorrere a rimedi naturali, del tutto privi di effetti collaterali, che funzionano bene consentendo così di tenere a bada il problema. Un ruolo importante lo hanno le acque termali, conosciute fin dai tempi più remoti per le proprietà benefiche sulla pelle. In particolare si sono dimostrate efficaci le acque sulfuree, quali sono le loro proprietà? “Queste acque hanno proprietà antibatteriche e antinfiammatorie”, spiega il professor Girolomoni.

Sull’epidermide colpita da dermatite atopica prolifera lo stafilococco, un batterio che a sua volta produce sostanze pro-infiammazione, in casi più acuti si arriva ad assumere gli antibiotici per debellarlo. La presenza di idrogeno solforoso nelle acque delle Terme di Sirmione è in grado di aumentare la produzione endogena di interleukina 10 (uno dei più potenti antinfiammatori naturali, in grado di agire positivamente su molte patologie croniche della pelle. Se la malattia viene tenuta sotto controllo nel tempo ha un decorso benigno, in quanto viene favorito un riequilibrio del sistema.”

Ma occorre costanza e rispettare determinati cicli di cura, gli esperti consigliano dai 12 ai 20 bagni almeno due volte all’anno. L’acqua sulfurea è l’ideale anche per l’acne, tramite vaporizzazioni, oltre a essere antibatterica regola la produzione di sebo.

Bagni e fanghi: ecco il farmaco naturale

Le cure termali sono accreditate dal Servizio Sanitario Nazionale, con prescrizione del medico di famiglia o dello specialista

L’Italia, da nord a sud, è ricca di fonti termali, una vera fortuna perché le acque che sgorgano da queste sorgenti sono un toccasana per diverse patologie, da quelle respiratorie a quelle intestinali, da quelle della cute a quelle osteoarticolari. Oggi la ricerca scientifica conferma ciò che per i popoli antichi era solo un’intuizione: un settore in forte crescita è quello della ricerca in ambito dermatologico, con particolare attenzione alla psoriasi e alla dermatite atopica. Negli ultimi anni sono aumentati gli studi sulle proprietà dell’idrogeno solforato, sostanza di cui è ricca l’acqua di Terme di Sirmione, luogo di sintesi tra cure e benessere psico-fisico. Da quasi 130 anni le proprietà dell’acqua sulfurea salsobromoiodica ne fanno un centro di prevenzione, cura, riabilitazione, con un forte impegno da sempre nella ricerca scientifica. Nel corso del 2017 l’azienda si è confermata come il primo operatore termale in Italia.

“Le acque sulfuree, come quelle di Sirmione, sono un vero e proprio farmaco naturale, i benefici sono massimizzati con programmi specifici per la dermatologia, le malattie respiratorie, vascolari, le patologie otorinolaringoiatriche, uroginecologiche e osteoarticolari, grazie a un eccellente team polispecialistico”, spiega Carlo Sturani, direttore scientifico sanitario di Terme di Sirmione. “Inoltre, la medicina termale si avvale di tecnologie di ultima generazione”. Una ricerca recente, realizzata con metodologie molto avanzate di metagenomica e bioinformatica presso Terme di Sirmione, in collaborazione con i ricercatori dell’università di Modena e di Roma, è oggi il primo report scientifico riguardante le caratteristiche del microbioma lungo una rete idrica termale che va dalla sorgente ai punti di utilizzo all’interno del centro termale. Per la prima volta vengono studiati il tipo e l’evoluzione della comunità di batteri presenti nei fanghi durante il processo di maturazione.

I dati hanno dimostrato che in questo gruppo di microorganismi dominano solfo batteri in grado di produrre lipidi antinfiammatori. In conclusione, l’azione antinfiammatoria e citoprotettiva dell’idrogeno solforato a livello delle mucose e della pelle viene ulteriormente potenziata dalle caratteristiche biologiche delle acque sulfuree.

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