Novità: l’esame delle urine potrebbe rilevare il…

Esame delle urine
L'esame delle urine potrebbe sostituire il Pap Test, per rilevare il Papilloma Virus

Quante donne si trovano costrette a fare il Pap test? Tutti noi sappiamo quanto questa pratica sia invasiva e fastidiosa ma allo stesso tempo anche necessaria per individuare l’eventuale presenza del Papilloma Virus, una delle cause maggiori del tumore uterino.
Una nuova possibilità si è presentata all’orizzonte nell’ultimo periodo, una novità che potrebbe diventare una validissima alternativa al Pap test, e un’alternativa soprattutto molto meno invasiva: un semplicissimo esame delle urine. Ebbene si, come ci riporta Tgcom 24, uno studio condotto dalla Barts and London School of Medicine and Dentistry avrebbe trovato nell’esame delle urine un ottimo sistema per rilevare la presenza del Papilloma.

 

Esame delle urine: il Pap test poco amato dalle donne inglesi

La necessità di ricercare un’alternativa al Pap test (trovata nell’esame delle urine) è dovuta al poco amore che le donne inglesi nutrono verso il Pap test: non è tanto un problema di poco utilizzo, quanto di ciò che sta dietro a questa realtà, ossia il fatto che non ricorrendo al Pap test, moltissime donne in Inghilterra (ma non si può parlare certamente di una prerogativa britannica in tal senso) rischia di essere colpita dal Papilloma e quindi dal tumore uterino senza rendersene conto. E’ vero che quando c’è di mezzo la prevenzione non si dovrebbe affatto badare alle noie e ai fastidi degli esami in questione, ma è altrettanto verso che data la particolarità del Pap test, e il fatto che abbia a che fare con le parti intime, possa non essere un metodo molto amato. La medicina dopotutto è destinata a progredire, e il progesso consiste anche nel trovare metodi meno invasi e più tranquilli per rilevare patologie gravi.

 

Esame delle urine: si lavora sull’attendibilità, le speranze ci sono

Per correttezza di informazione dobbiamo dire che attualmente l’idea di sostituire il Pap test con l’esame delle urine è solo un’ipotesi, ovviamente un’ipotesi suffragata da dei dati: sono stati condotti infatti studi su 1500 donne sessualmente attive, ed è stato rilevato che pur mancando l’attendibilità del 100% (dovuta al fatto che un esame delle urine non prevede la tenica -molto accurata- dello screening verticale) l’esame delle urine ha rilevato il virus nel 94% dei casi negativi e nell’87% di quelli positivi. Dati incoraggianti, nonostante gli esperti suggeriscano comunque di rimanere con i piedi per terra soprattutto per i cambiamenti di risultati da studio a studio; insomma, sicuramente l’esame delle urine come alternativa al Pap test non è un’ipotesi irreale, ma ci vuole prudenza e occorre frenare facili entusiasmi che potrebbero portare ad aspettative troppo alte: lasciamo che la medicina faccia i passi che deve fare.

 

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