Lutto in Rai, morto lo storico conduttore e giornalista: l’addio del figlio

Lutto Rai

La Rai ha perso un altro grande volto. Un uomo che ha fatto la storia del giornalista e della televisione. Ecco chi ci ha lasciati poche ore fa

La Rai ha detto addio al giornalista e conduttore Rai, Gabriele la Porta. A dare l’annuncio è il figlio Michele su Radio Colonna, precisando che il padre si è spento il 19 febbraio scorso.

Addio a Gabriele La Porta, storico conduttore Rai

E’ stato uno dei più grandi conduttori e giornalisti Rai, Gabriele La Porta, ed è per questo che attorno al dolore della famiglia e del figlio si è stretto tutto il mondo della Rai. Michele La Porta, il figlio, ha dato la triste notizia sui social. Ecco cosa ha raccontato:

«In molti, forse, lo ricorderanno come il volto di Rainotte. Io lo ricordo perché era mio padre. Il mio dolcissimo papà. Il cuore del mio cuore. Nella logica, inevitabile, della vita e la morte, accetto il suo viaggio. L’ultimo. Eppure, il mondo, si è dissolto inesorabilmente. Come un abisso».

Il ragazzo ha scritto un commosso messaggio per il suo papà, delle parole che hanno toccato il cuore di tutti i telespettatori che l’hanno sempre seguito con affetto, anche nelle ore più notturne.

Il figlio prosegue il suo addio, con parole toccanti:

«Sei stato il mio maestro. Il mio eroe. Il mio Re. Sono onorato d’esser stato tuo figlio. Sangue del tuo sangue. Mi auguro che tu sia stato fiero di me. Dei miei baci. Delle mie carezze. Dei miei pensieri, per te. Un giorno verrò a trovarti. Tu aspettami e lascia libero un posto accanto a te».

E infine, un tenero addio:

«Ciao papà, riposa la tua anima. Tuo figlio Michele».

Gabriele e il suo contributo in televisione

In molti ricorderanno di Gabriele La Porta per le sue trasmissioni. L’ex direttore si è spento a 74 anni: il noto giornalista e filosofo Gabriele La Porta, è stato per più di 40 anni un volto televisivo Rai.

La famiglia ha rivelato che il giornalista e conduttore era gravemente malato. Dopo la laurea in filosofia, infatti, inizia ad appena 23 anni la sua carriera nella TV pubblica, prima come programmista, e poi anche come conduttore, giornalista professionista, editorialista del Radiocorriere TV e diversi altri ruoli, fino a essere nominato nel 1994 direttore di Rai 2, incarico che ha avuto per più di due anni.

Nel 1996 è diventato direttore del palinsesto di Rai Notte, e conduceva trasmissioni culturali interessantissime in prima persone. Una grande perdita, per tutti.