Torino, indovina chi viene a cena?

 

cena

 

Torna in occasione della IX Edizione del Festival dell’Oralità Popolare un momento conviviale unico, particolare e ormai consolidato: “Indovina chi viene a cena?”

Indovina chi viene a cena? si sviluppa tramite una serie di cene organizzate durante tutto l’anno, all’interno delle abitazioni private delle famiglie migranti che hanno scelto di partecipare al progetto.

Le famiglie dei “nuovi cittadini” aprono la propria abitazione per ospitare a cena un gruppo di persone interessate a conoscere la cultura, le tradizioni e la cucina del loro Paese di origine.

Chi desidera partecipare esprime la sua adesione e prenota – il giorno precedente la cena – e scopre quale sarà la famiglia ospitante e il paese di origine. Non è possibile scegliere il Paese o la cucina preferita.

Durante i giorni del Festival dell’Oralità Popolare tutti i partecipanti al progetto si trovano in piazza per incontrarsi tra loro e incontrare anche chi vuole prendere parte alla cena, così da raccontare il progetto, le sue ricadute, consumando un pasto insieme e conoscendosi.

Per il 2014 il menù viaggerà tra l’Argentina, la Cina, il Perù, l’Etiopia, la Romania e l’Egitto.

Ecco quale sarà il nostro viaggio tra i saperi e tra i sapori.

L’ injera etiope con spezzatino di carne e verdure, ravioli cinesi, empanadas argentine di carne e di verdure, l’Ocopa peruviana (una saporita insalata di patate con salsa speziata) e il goulash egiziano, una ricca torta salata ripiena di carne, infine la cozonak rumena, un dolce tipico fatto con noci, cacao e semi di papavero.

Il tutto accompagnato dalla chicha peruviana, una bevanda analcolica derivata dalla fermentazione del mais e la zmeurata rumena, un liquore tradizionale di lamponi.

L’Edizione 2014 di OP

Il 4 e il 5 ottobre saranno il momento narrativo del lavoro in Rete: enti, associazioni, scuole, ricercatori e volontari di tutta Italia s’incontrano e portano gli esempi di quella cultura che ha come comune denominatore la “cura della comunità”. Progetti che rappresentano altrettanti tentativi di riallacciare un rapporto sociale sfilacciato, individuale, pieno di ferite.

Mai come quest’anno vogliamo continuare a confrontarci sulle buone pratiche, azioni piccole e grandi che localmente e territorialmente sono presenti in tutto il mondo: dal baratto ai nuovi modi e luoghi di fare – operativamente – comunità, dalle social street ai gruppi informali che spontaneamente si costituiscono con il fine di riabilitare i propri territori e quartieri.

 

Non mancheranno canti, danze e laboratori, il concerto finale con Ambrogio Sparagna.  In piazza inoltre, per la prima volta, una Biblioteca a cielo aperto in cui poter leggere liberamente e in cui poter avvicinarsi ai preziosi volumi della donazione che Tullio De Mauro ha fatto alla Rete.

 

Per il 2014 tenteremo di raccontare l’Italia nelle sue complesse ricchezze: riti, dialetti Patrimoni Culturali Italiani. Dai riti del fuoco ai maggi, dalle processioni devozionali alle maschere antropomorfe, fino ad arrivare alla Divina Commedia, in tutte le lingue d’Italia.

Vogliamo raccontare le storie, le energie e le bellezze che possono “tirare su l’Italia”, perché le incontriamo molto spesso nel nostro lavoro di Rete; perché da molti anni vogliamo cercare di diffondere dei “semi positivi”, segno che la Cultura è “contagiosa” e può avere un ruolo sociale quando temi e parole diventano quotidiani.

Vi invitiamo quindi a venire in piazza, potete raccontarci anche voi come “tirare su l’Italia”.

La nostra web radio sarà in Piazza Carlo Alberto per raccogliere la vostra voce e diffonderla, anche lei come un seme: cosa vi da fiducia? Che cosa è lo stato che funziona? Come volete partecipare al bene comune?
Tutte le attività sono ad ingresso gratuito.

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