Home Spettacolo Nel giardino di Gianluca Vacchi spunta un ippopotamo

Nel giardino di Gianluca Vacchi spunta un ippopotamo

0
Nel giardino di Gianluca Vacchi spunta un ippopotamo

Gianluca Vacchi, il noto imprenditore tutto muscoli e tatuaggi che ha saputo far soldi con poco impegno, continua a fare parlare di sè pur rimanendo in casa. Lui e qualche altro personaggio social, sono la dimostrazione palese ed evidente di come ci si può mettere nei guai anche senza metter piede fuori.

Proprio qualche ora fa sono comparsi dei video su tutti i social in cui si vede chiaramente un ippopotamo che passeggia serenamente nel giardino della villa dell’imprenditore nel Bolognese. Ovviamente il tutto non poteva sfuggire agli occhi dei carabinieri forestali quindi sono stati inviati dei militari per svolgere dei sopralluoghi ma nel frattempo il curioso animale era già sparito.

Violazione delle norme, Vacchi a rischio sanzione

Diciamo che per questa volta il re dei social si è salvato in calcio d’angolo in quanto la Convenzione di Washington stabilisce che la detenzione di fauna e flora selvatiche in via d’estinzione è un reato di grossa entità.

Di conseguenza qualora nella villa di Vacchi fosse stato trovato davvero l’ospite parecchio scomodo, l’uomo avrebbe corso il rischio di essere incriminato, denunciato e avrebbe ovviamente ricevuto pesanti sanzioni. Nel video l’imprenditore dava da mangiare all’ippopotamo, una colazione abbondante fatta con delle belle mele rosse e tanto di incitazione a mangiare “Bravo Pippo”.

Un ippopotamo in prestito

Ai militari Vacchi racconta di aver ricevuto l’animale in prestito da un amico per qualche tempo, ovviamente la versione ha stupito i carabinieri che si sono subito messi a lavoro per cercare di risalire alla provenienza dell’animale. Ad ogni modo, Vacchi è abituato ad uno stile di vita abbastanza particolare, tra yacht, donne, feste, tatuaggi, un ippopotamo in giardino per lui sarà stato anche normale.

Per la legge però non lo è e nemmeno per la gente comune, senza considerare il fatto che l’ippopotamo è uno degli animali più pericolosi e quindi anche per questo la detenzione seppur è regolata da norme molto rigide e severe.