Il percorso delle slot machine dall’Ottocento a oggi

Gli italiani amano tentare la fortuna giocando alle slot machine, monetina dopo monetina, lasciandosi affascinare da questo gioco relativamente recente ma intriso di storia. La passione dei cittadini tricolori per questo semplice e accessibile passatempo viene confermata dall’alto numero di macchinette presenti su tutto il territorio: nella Penisola sono installate ben 400mila slot, ossia una macchinetta ogni 150 abitanti circa. Secondo quanto riportato dai dati di settore, inoltre, l’importo totale giocato dagli italiani alle slot supera i 49 miliardi di euro all’anno, coprendo circa il 65% del totale del denaro impiegato nei giochi d’azzardo.

Da dove nasce questa passione? La voglia di tentare la fortuna e ottenere vincite consistenti non ha età, ma l’origine delle slot machine risale alla fine dell’Ottocento. Proprio negli ultimi anni del XIX secolo sono stati mossi i primi passi dai primi inventori delle famose macchinette, e negli anni a seguire le tanto amate slot hanno conquistato sempre più l’attenzione dei giocatori, attraversando continue evoluzioni senza conoscere sosta, come vedremo in questo articolo. Per capire nel dettaglio come le slot machine sono cambiate nel tempo facciamo un salto indietro nel tempo e ricostruiamone la storia, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Fey e la Liberty Bell

La storia delle slot machine ha inizio negli Stati Uniti negli ultimi anni del XIX secolo.

Nel grande fermento di quegli anni, le scoperte scientifiche e tecnologiche erano all’ordine del giorno e, con la crescente diffusione del gioco d’azzardo, aumentava anche il gioco del poker automatico a rulli, l’antenato della slot come la conosciamo oggi.

Charles August Fey, appassionato di meccanica e originario di un piccolo villaggio della Baviera, era l’ultimo di 16 figli e aveva lasciato la Germania da giovanissimo per cercare fortuna in America. Nella primavera del 1885 trovò lavoro come meccanico a San Francisco e fu assunto a tempo indeterminato presso la California Electric Works, dove nel 1894 costruì la prima slot machine vera e propria, conosciuta all’epoca come “Liberty Bell” (‘campana della libertà’) e conservata al Nevada State Museum (dopo la chiusura nel 2007 del Liberty Belle Restaurant di Reno, dov’era custodita). La macchina era molto simile a quella che Gustav Shultze aveva inventato l’anno precedente; aveva tre rulli sui quali erano dipinti tre semi (picche, quadri e cuori) e la campana della libertà, simbolo dell’indipendenza americana. Il massimo della vincita possibile giocando a questa macchina era di 5 centesimi.

La Operator Bell di Mills

Nello stesso anno, Charles e il suo collega Theodore Holtz lasciarono la California Electric Works e fondarono una nuova azienda, situata proprio vicino a quella di Shultze. Successivamente Fey si trasferisce a Berkeley, dove nel 1895 costruisce la sua seconda macchina, la cosiddetta “4-11-44”, che prendeva il nome dalla combinazione più alta possibile della lotteria “Policy”.

La nuova macchina aveva tre quadranti numerati concentrici e, nel momento in cui appariva questa precisa combinazione, rilasciava al giocatore 5 dollari. La “4-11-44” ebbe un grandissimo successo e la richiesta di macchinette era tale da far decidere a Fey di non accettare nemmeno di appaltare la produzione. Per questo motivo il padre delle slot fu praticamente annientato sul mercato per mano del concorrente Herbert Mills, che a Chicago cominciò a produrre la sua “Operator Bell”. Questa versione di macchinetta aveva sui rulli i famosi simboli della frutta che vediamo ancora oggi sulle slot moderne, fisiche o digitali che siano.

Dai rulli meccanici al web

Se le prime slot, come abbiamo visto, erano dei marchingegni piuttosto rudimentali ed erano costituiti esclusivamente da parti meccaniche, col passare degli anni sono diventate sempre più tecnologiche: negli anni Sessanta le parti meccaniche furono unite ad altre elettriche e negli anni Ottanta furono poi completamente convertite al funzionamento elettrico.

Come si può intuire, tale evoluzione permise grandi innovazioni dal punto di vista grafico e, di conseguenza, aumentò il coinvolgimento da parte degli appassionati di slot. Oltre alla semplicità del gioco, infatti, sono stati proprio i colori, le luci e i suoni tipici delle slot machine elettriche ad attirare sempre più giocatori, dando un grosso contributo all’inarrestabile successo che queste hanno avuto nel corso degli anni. Gli effetti speciali delle slot hanno infatti ancora oggi lo scopo di affascinare e invogliare il giocatore a continuare la sua sessione di gioco, tentando e ritentando la fortuna, stimolato da bonus e animazioni sempre nuove.

L’ultimo step del percorso della slot machine vede il loro inserimento in piattaforme digitali che si presentano come dei veri e propri casinò in rete. Queste piattaforme sono comode e accessibili anche da dispositivi mobili come tablet e smartphone, caratteristica che le rende particolarmente amate dai giocatori di ogni livello e di ogni età. Grazie a internet, infatti, dedicarsi a questi (e moltissimi altri) giochi, normalmente presenti nelle sale da casinò e nei bar delle città di tutto il mondo, è diventato ancora più semplice: basta entrare in questi siti appositi e scegliere la slot per tentare la sorte e provare a vincere somme anche molto alte.

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