Pasta di sera non fa male anzi combatte insonnia e stress

Carboidrati non fanno ingrassare

La pasta consumata di sera non solo non fa male ma anzi facilita il sonno e non fa ingrassare. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato di recente sulla prestigiosa rivista The Lancet Public Health. Ma andiamo a considerare nel dettaglio quanto emerso da questo studio.

La pasta fa bene anche se consumata di sera: ecco i benefici

La ricerca ha evidenziato, che in caso di stress e di disturbi del sonno, è consigliabile consumare la pasta nelle ultime ore del giorno e quindi la sera. Questo suggrerimento in particolare tiene conto della presenza nella pastasciutta del triptofano e delle vitamine del gruppo B.

Il triptofano è un aminoacido essenziale non sintetizzato dall’organismo, precursore della serotonina. Quest’ultima svolge un ruolo fondamentale nel regolare i ritmi del sonno, nella modulazione dell’umore e della melatonina. Il triptofano va quindi introdotto con la dieta oppure con integratori specifici. Bassi livelli di questo aminoacido si associano a insonnia, depressione e a instabilità dell’umore. Pertanto i risultati di questo studio dimostrano che la pasta, uno degli alimenti principe della dieta mediterranea, può essere consumata anche la sera.

Pasta: le abitudini degli italiani

Nel nostro paese il 65% dei consumi di questo alimento avviene a pranzo, solo il 35% a cena. Non è così per altri alimenti, che pure godono di largo consumo, quali frutta, verdura, pane, carne e dolce che vengono consumati più o meno nelle medesime quantità tra i due pasti principali della giornata.

Pasta: le fake news

Sulla pasta e sui carboidrati in genere circolano spesso delle convinzioni errate. Ad esempio nel dicembre scorso, gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità hanno spiegato come assumere i carbodrati e quindi la pasta, anche la sera, ma senza ingrassare. Per gli esperti il segreto sta nel non utilizzare condimenti eccessivi, soprattutto di sera, in quanto potrebbero appesantire la digestione e nel non esagerare con le porzioni. Riguardo all’apporto calorico, i carboidrati non dovrebbero eccedere più del 45-60% l’introito delle calorie giornaliere.

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