Dieta, cucinare senza sale: ecco come fare

Cucinare senza sale

Cucinare senza utilizzare il sale più che una scelta è una necessità per chi ad esempio soffre di ipertensione. Tuttavia va anche detto che cucinare senza sale o semplicemente ridurne le quantità non significa necessariamente rinunciare al gusto. I cibi hanno un loro sapore caratteristico anche senza sale, ma abituati come siamo a condire le pietanze col cloruro di sodio, non ce ne rendiamo conto. Inoltre il sale è soltanto una tra le spezie che possiamo utilizzare per insaporire gli alimenti.

Sale: quanto se ne può consumare

Il sale non è altro che un esaltatore di sapidità, ovvero aumenta l’appetibilità del cibo. Se in passato era difficilmente reperibile, al giorno d’oggi invece ne facciamo un uso spesso eccessivo. Tra l’altro lo ritroviamo in moltissimi alimenti, soprattutto in tutti quelli preconfezionati e precotti. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il fabbisogno giornaliero di sale è inferiore ai 4 grammi.

Sale: gli effetti nocivi sulla salute

Fin dai primi anni 70′ sono stati messi in evidenza alcuni effetti negativi del sale per la salute. In particolare il cloruro di sodio, attraverso la ritenzione idrica, aumenta la pressione del sangue e quindi il rischio di patologie cardiovascolari e renali, ipertensione e tumore allo stomaco. Inoltre il consumo eccessivo favorisce la decalcificazione ossea e quindi l’osteoporosi.

Sale: le alternative

Se si tende a mangiare molto salato, bisognerà ridurlo a poco a poco. Sulle prime avremo la sensazione che il cibo abbia perduto di gusto, ma si tratta soltanto di una impressione. Pian piano cominceremo a riscoprire il sapore del buon cibo senza che sia mediato dal sale.

Un altro metodo consiste nel sostituire il sale con altre spezie. Ad esempio i primi e i secondi piatti rispondono bene al condimento con peperoncino, pepe, aglio, noce moscata. La carne o l’insalata invece può essere condita con limone o l’aceto. Mentre i brodi o i legumi possono essere insaporiti con le alghe in polvere o in fiocchi. In ogni caso è da preferire il sale marino, che è anche ricco di iodio e quindi fa bene alla tiroide, oppure quello integrale, in quanto è poco raffinato.

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