“Meglio morto che come voi”: Simona Ventura sostiene Niccolò Bettarini

Niccolò Bettarini

Niccolò Bettarini, figlio di Stefano e Simona Ventura, carica una lunga Instagram Story per commentare la scarcerazione dei suoi aggressori, sancita martedì 12 marzo. Nonostante le pene iniziali prevedessero una lunga reclusione, ottengono già la libertà e Bettarini Jr. mette in discussione l’intero sistema giudiziario italiano.

Scarcerato l’aggressore di Niccolò Bettarini

Il gip Guido Salvini, su istanza presentata dai legali Antonella Bisogno e Robert Ranieli, ha sensibilmente ridotto la pena a Davide Caddeo, il 30enne precedentemente punito con 9 anni di galere per aver aggredito Bettarini Jr. con otto coltellate lo scorso luglio. A motivazione della sentenza, il fatto che l’uomo venga da un vissuto difficile: genitori dipendenti dall’eroina ed il padre a lungo detenuto.

Una situazione che – spiega il gip – ha portato il giovane a sviluppare una prematura dipendenza da sostanze stupefacenti e a commettere svariati reati. Caddeo aveva già parzialmente ammesso le proprie colpe, pur punito con una sanzione più elevata rispetto agli altri imputati, arrestati con l’accusa di tentato omicidio. Sin dal momento in cui è iniziata la reclusione, il 30enne si è sottoposto a un programma terapeutico con colloqui medici, psicologici e socioeducativi, controlli tossicologici costanti, oltre a un percorso di giustizia riparativa che porterebbe fino al contatto diretto con la stessa vittima. Anziché la reclusione inizialmente disposta, Caddeo dovrà scontare la pena agli arresti domiciliari, con obbligo di frequentare un centro di recupero per tossicodipendenti.

Il duro sfogo sui social

Un alleggerimento di pena che indigna Niccolò Bettarini. Dopo la scarcerazione fatica a trattenere la rabbia e pubblica dapprima un messaggio in cui racconta che ha il diavolo dentro. Questo – ha scritto – è un paese di “me***” dove non c’è giustizia per nessuno. Perciò si è rotto di stare chiuso nel silenzio. Dopodiché posta un video fiume in cui dice che spera siano contenti adesso.

Si era ripromesso di non tornare più sull’argomento, ma lo fa perché è arrabbiato. Ciò che è successo – continua – si commenta da solo: la giustizia italiana non esiste, è uno schifo. Con una pena di 9, 6 e 5 anni i tre imputati finiscono scarcerati dopo un mese con permesso di lavoro ai domiciliari. Niccolò Bettarini sente che qualcosa non quadra, ma è la giustizia italiana, uno schifo. Quindi, su Instagram dice che è meglio essere morto che come “loro”. (Continua dopo il post)

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Il sostegno di Simona Ventura

A sostenerlo la mamma, Simona Ventura, l’unico genitore a potersi esprimere sulla situazione in questo preciso momento. Il papà Stefano si trova, infatti, all’Isola dei Famosi 2019, ignaro di quel che accade in Italia. La conduttrice coglie l’occasione per manifestare vicinanza al figlio, condividendo uno scatto che li ritrae abbracciati e sorridenti. Nella didascalia spiega che resterà sempre e per sempre accanto a lui.

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