Per i medici ha solo crampi addominali, la verità è ben diversa: ecco cosa scopre dopo 9 anni

tumore ovaie test

I medici che l’hanno visitata per nove lunghissimi anni le hanno detto che aveva solo dei crampi addominali. Per i dottori queste fitte alla pancia erano attribuibili a una dieta sbagliata. E’ questa la storia di Amanda Kabbabe, una ragazza del New Jersey che per tutto questo periodo di tempo ha dovuto convivere con un problema che non trovava soluzione alcuna.

Per i medici ha solo crampi all’addome ma la diagnosi è sbagliata

Insomma tutti i medici da cui è stata visitata, la rimandavano a casa sempre con la stessa diagnosi: mal di pancia a causa di una dieta errata. Soltanto nel 2017 quando la ragazza ha 24 anni, scopre in realtà di avere un cancro alle ovaie.

Il tumore aveva raggiunto le dimensioni di un melone, per cui è stato necessario operarla di urgenza. Fino ad oggi si è poi dovuta sottoporre anche ad altre terapie per curare il tumore. Tuttavia al termine di questo calvario può tornare a finalmente a vedere la luce. Qualche giorno fa i medici le hanno dato la buona notizia che il tumore è in remissione.

Ai media locali, Amanda ha raccontato che i sintomi che avvertiva erano effettivamente riconducibili al cancro ovarico, tuttavia ha avuto fiducia nei medici che la rassicuravano sulla sensazione di gonfiore e l’affaticamento attribuendola all’alimentazione e allo stress a lavoro.

Per fortuna il tumore è stato preso per tempo, per cui dopo l’intervento e tre cicli di chemioterapia la ragazza può dirsi guarita e quindi può riprendere una vita perfettamente normale.

Tumore alle ovaie

Si tratta della quarta causa di morte per tumore nelle donne sotto i 50 anni. Viene definito un tumore subdolo, in quanto i sintomi possono facilmente confondersi con alcune comuni infezioni dell’apparato digerente, per cui accade spesso che la diagnosi venga formulata quando il tumore è già in fase avanzata. Il trattamento di prima scelta è la chirurgia, a cui segue un trattamento a base di chemioterapia per consolidare i risultati di riduzione della massa tumorale ottenuti per via chirurgica.