Toto Cutugno “Terrorista”?: Finisce nella black list

Toto Cutugno

Questa storia l’abbiamo già sentita a proposito di Albano Carrisi proprio qualche giorno fa e adesso è toccata la stessa sorte anche a Toto Cutugno che è finito dritto dritto nella lista nera dell’Ucraina.  Viktor Romanyuk, uno dei parlamentari ucraini ha infatti richiesto di vietare l’ingresso nel paese al cantante, ma per quale motivo? Cosa avrà fatto il cantante per scatenare le ire dei parlamentari ucraini?

Ci si aspetta un atto di violenza, un atto di disprezzo nei confronti della popolazione o una motivazione tanto grave. Ed invece a quanto pare la motivazione è politica.

La vicinanza pericolosa di Cutugno a Vladimir Putin

L’ideologia politica e la vicinanza filorussa di Toto al presidente russo Vladimir Putin hanno creato disagio non al popolo ma al team politico del territorio che non vuole assolutamente farlo entrare in casa proprio e ha iniziato a vederlo come un nemico da combattere e da tenere lontano perchè ritenuto pericoloso.

Cutugno fa parte da anni dell’associazione Amici di Putin e ha sostenuto l’annessione della Crimea, niente di particolare ovviamente, si tratta forse di esagerazione in merito, su questa storia è possibile leggere molte informazioni direttamente online, quindi il presidente Romanyuk pretende l’allontanamento da quelli che oggi sono i suoi territori.

Concerto del 23 marzo annullato e rimborsi conclusi

Il cantante intanto ha in programma un concerto il giorno 23 marzo a Kiev e a quanto pare è stato già cancellato e coloro che avevano acquistato i biglietti sono stati anche rimborsati. Il pubblico che ama Cutugno sarà dalla parte dei capi politici oppure dalla parte del cantante?

Ma adesso la domanda più importante è: come reagirà Toto Cutugno? Albano non l’ha presa affatto bene, a Live-Non è la d’Urso ha commentato l’accaduto dicendo di essere convinto che si è trattato di un malinteso e che le cose si sistemeranno sicuramente entro breve tempo, tutto dovrà essere chiarito e dovrà tornare alla normalità, ma siamo certi?

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