Diabete: ricerca italiana scopre come inattivare molecola che ha un ruolo chiave

Diabete insulina a rischio 2030

Diabete di tipo 2: una ricerca italiana ha scoperto l’esistenza di una molecola che avrebbe un ruolo chiave nell’insorgenza di questa patologia. Lo studio è stato portato avanti dalla ricercatrice Francesca Sacco del Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Ma andiamo a considerare nel dettaglio quanto è emerso da questo studio italiano.

Diabete di tipo 2 innescato da una proteina

Alla base del diabete di tip 2, vi sarebbe l’azione fondamentale della proteina GSK3. Questa proteina nel momento che si attiva interrompe la produzione di insulina. Questo deficit di insulina porta alla glicemia, ovvero a un eccesso di glucosio nel sangue. In tal modo insorge quindi la patologia diabetica.

La scoperta è stata realizzata grazie allo studio sui topi. Pertanto se si intervenisse direttamente su questa molecola sarebbe possibile sviluppare dei nuovi trattamenti per il diabete. Ed in effetti la ricercatrice ha scoperto che nei topi, agendo a livello farmacologico inibendo la proteina GSK3, si riusciva a ripristinare la corretta produzione di insulina e la piena funzionalità delle isole di Langerhans, che si trovano nel pancreas.

Insomma in tal modo il pancreas ha ripreso a produrre l’insulina, per cui quella intrapresa dai ricercatori sembrerebbe la strada giusta per arrivare alla messa a punto di una terapia contro il diabete di tipo 2. Lo studio, di cui vi abbiamo dato conto, è stato pubblicato sulla rivista Cell Metabolism.

Diabete di tipo 2: cos’è

Il diabete di tipo 2 deriva dalla resistenza insulinica. A differenza del diabete di tipo 1, il problema principale non consiste nella scarsità o mancanza di insulina, bensì nell’incapacità da parte delle cellule dell’organismo di utilizzarla. In chi ha questa patologia si verifica una diminuzione dei recettori per l’insulina. A causa di ciò si verifica un accumulo dell’insulina nel sangue.

Nei pazienti con diabete di tipo 2 vi sono sia elevati valori di glucosio che di insulina. In questo tipo di diabete la componente genetica gioca un ruolo più importanre rispetto al diabete di tipo 1, ma in ogni caso non può definirsi una malattia erditaria. Il sovrappeso e l’obesità costituiscono fattori di rischio da non sottovalutare.

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