Tatuaggi: ritirati 9 pigmenti cancerogeni: ecco quali sono

tattoo gravidanza

Tatuaggi: nove pigmenti ritirati dal mercato in quanto ritenuti cancerogeni o comunque responsabili di allergie. A deciderlo è il Ministero della salute. Si tratta di inchiostri prodotti negli Stai Uniti.

La lista dei colori messi all’indice dal Ministero della Salute

Questi nello specifico sono i colori utilizzati per i tatuaggi oggetto di divieto di commercializzazione e sottoposti a ritiro e richiamo: Sailor Jerry Red, Black Mamba, Green Beret, Hot Pink, Banana Cream, Lining Green, Lining Red Light e Blue Iris. Le sostanze individuate in questi pigmenti per tatuaggi, in particolare le ammine aromatiche e gli idrocarburi policiclici, risultano inserite da tempo tra i cancerogeni. Gli inchiostri sono stati ritirati in quanto non conformi alla direttiva del 2008.

Tatuaggi: una moda sempre più diffusa

Stando a uno studio condotto dall’Istituto Superiore di sanità, solo nel nostro paese sono quasi 7 milioni le persone che hanno almeno un tatuaggio. Una percentuale che corrisponde al 13% della popolazione. Riguardo alle differenze tra i sessi, i tatuaggi sono più diffusi tra le donne rispetto agli uomini.

La maggior parte delle persone che decidono di farsi un tattoo ha un’età compresa tra i 35 e i 44 anni. Inoltre il 76,1% dei tatuati si è rivolto a un centro specializzato, il 9,1% a un centro e dato preoccupante ll 13,4% fuori dai centri autorizzati.

Tatuaggio: come capire se si è infettato

Se effettuato presso un centro autorizzato e quindi nel rispetto di tutte le norme igieniche, i tatuaggi causano solo dolore, rossore e un gonfiore temporaneo. Insomma in questi casi si verifica solo una leggera infiammazione che regredisce spontaneamente. Diverso il caso in cui subentrano delle complicazioni infettive.

Ciò può verificarsi nelle persone che presentano un sistema immunitario indebolito oppure allergiche all’inchiostro, ai coloranti o ai pigmenti. Generalmente l’infezione si manifesta con sintomi quali febbre, dolore, rossore o gonfiore che non passa, infiammazioni che rilasciano un liquido bianco o giallo, sete estrema, nausea vomito e diarrea.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!