Gli effetti dello smartphone a letto: rovina l’intimità di coppia, la qualità del sonno e la vista

Gli smartphone sono compagni di vita irrinunciabili, anche a letto! Foto tratta da Focus.it.

I dispositivi elettronici, in particolar modo gli smartphone, sono ormai compagni di vita irrinunciabili (basti pensare al nome della campagna pubblicitaria Life Companion lanciata nel 2013 per promuovere il Samsung Galaxy S4). Già da anni si parla di una vera e propria dipendenza da smartphone ed oggi ben pochi riuscirebbero a farne a meno. Diversi studi, però, consigliano di limitarne l’utilizzo, soprattutto la sera.

Come pubblicato dalla rivista Focus, infatti, la cattiva abitudine di portare lo smartphone in camera da letto presenta una serie di effetti collaterali: rovina l’intimità di coppia, la qualità del sonno e la vista, con danni che potrebbero rivelarsi anche molto gravi.

L’intimità di coppia. È la prima a risentire della dipendenza da smartphone e di tutte le attività digitali ad esso connesse. Il 46% dei partecipanti ad un sondaggio condotto dal sito britannico Broad Band Choices ha dichiarato di andare a letto in compagnia dello smartphone per navigare e chattare. Abitudine che spegne la passione nelle coppie di tutte le età.

La qualità del sonno. I dispositivi elettronici più moderni emettono – in grande quantità – una luce blu che inibisce la produzione di melatonina, un ormone che ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia, causando insonnia e disturbi del sonno. Inoltre Russell Johnson, professore presso la Michigan State University, ha spiegato che gli smartphone “tenendoci mentalmente impegnati fino alla sera tardi rendono più difficile staccare dal lavoro, rilassarsi ed addormentarsi”. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Organizational Behavior and Human Decision Processes, fa riferimento alla teoria dell’esaurimento dell’ego (Ego Depletion), secondo la quale la disciplina e la forza di volontà dell’uomo hanno un limite: consumando le energie la sera, quando ci si dovrebbe riposare, non se ne avranno a sufficienza la mattina seguente (a lavoro, a scuola, ecc.).

Gli effetti sulla vista. La luce blu fa parte dello spettro naturale a cui si è esposti durante la giornata, ma, utilizzando gli smartphone a letto, gli occhi la subiscono anche nelle ore notturne. Una lunga esposizione ai dispositivi elettronici compromette quindi le difese naturali dell’occhio: in particolare, studi in corso confermerebbero un legame con la degenerazione maculare precoce della retina (la macula è la zona centrale della retina, quella più sensibile agli stimoli luminosi e preposta alla percezione dei dettagli). Questa patologia, che è generalmente legata all’avanzare dell’età, può portare alla perdita irreversibile della visione centrale.

Insomma, meglio smettere lo smartphone – e non la passione – dopo cena e salvaguardare la nostra salute!

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