Cancro in gravidanza: l’aborto non è l’unica soluzione!

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Cancro in gravidanza: l'aborto non è più necessario

Prendere coscienza di essere malati di cancro è sicuramente un evento traumatico, ma ancora di più lo è quando si è donne, e si aspetta un bambino; questo perché, spesso, cercare di contrastare il cancro in gravidanza significa uccidere la creatura che si porta in grembo. Ecco perché riportiamo questa notizia annunciata da Tgcom 24, che possa portare una speranza a tutte le madri che si trovano a vivere una simile disgrazia: secondo alcuni studi, infatti, alcuni tipi di cancro possono essere curati durante la gravidanza senza conseguenze dannose per lo sviluppo del bambino.

 

Cancro in gravidanza: una speranza illumina questa tragedia

Gli studi in questione sono per la precisione due, e sono stati entrambi presentati al congresso della Società Europea di oncologia medica (Esmo) di Madrid. Bisogna subito premettere che non tutti i tipi di cancro rientrano nello studio in questione, e che quindi soltanto alcuni permettono di essere curati senza dover ricorrere all’estrema soluzione dell’aborto; ad esempio, un cancro come quello mammario o del sangue può essere sconfitto mediante l’uso di farmaci che non nuociono al bambino, se somministrati dopo il primo timestre di gravidanza. Un’eccezione a quanto detto è la leucemia acuta, che invece va curata già nel primo timestre.

 

Cancro in gravidanza: gli studi effettuati

Entrando nello specifico per quanto riguarda gli studi effettuati, il primo di questi ha preso come campione trentotto bambini dall’età media di due anni, esposti alla chemioterapia durante la gestazione e li ha paragonati ad altrettanti bambini le cui madri non erano state colpite da cancro durante la gravidanza. Ebbene, è emersa una tendenziale omogeneità dello sviluppo mentale e cardiaco tra i due gruppi.
Il secondo studio invece ha preso in considerazione sedici bambini e dieci adulti che erano stati esposti a radioterapia: lo sviluppo psico-fisico, nonchè la salute in generale sono risultati nella media.

 

Cancro in gravidanza: con la radioterapia ci vuole tempestività

Tgcom 24 precisa anche che per quanto riguarda la radioterapia, è necessario intervenire il prima possibile e non aspettare i trimestri successivi al primo: questo perché più il bambino è piccolo, e più è protetto dalla radiazioni; crescendo, la testa si sposta sempre più in alto e questo rende difficile curare con la tecnica di cui sopra alcuni tipi di cancro, quali quello mammario.

 

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