Celentano: grazia per Fabrizio Corona

Celentano chiede la grazia per Corona; scrive a Napolitano.

Anche Celentano si attiva per la libertà di Fabrizio Corona. Scrive una lettera (pubblicata sul suo blog) al presidente dello Stato, Giorgio Napolitano, implorando di concedere la grazia al detenuto. Adriano Celentano scrive: «Pensi che io non l’ho mai conosciuto, ma ho seguito le sue vicissitudini attraverso i giornali e la televisione. E ogni volta, quando lo vedevo e lo sentivo parlare, avvertivo come un qualcosa che spaccava in parti uguali due sentimenti fra di loro contrastanti: da un lato mi irritava la sua spavalderia nell’ ostentare tanta sicurezza, dall’altro avvertivo un senso di profonda tenerezza come chi, bisognoso di affetto, improvvisamente si rendesse conto di quanto grande fosse il sacrificio che lo attendeva per aver rincorso una ribalta attraverso il gioco di una carta sbagliata: di uomo forte, rude, che deve piacere alle donne e che non piange mai, neanche quando il giudice lo condanna, perché fotografi e giornalisti sono lì pronti a immortalare la lacrima che invece lo salverebbe da una pena così eccessiva». Il cantante non giustifica il comportamento dell’ex fotografo, ma esterna al Presidente Napolitano un suo pensiero in merito all’applicazione della legge in Italia da parte dei giudici. A tal proposito, sottolinea, che i veri criminali sono altri e si trovano fuori. Non dentro.

Celentano, poi – continua:« E che, se proprio vogliamo addentrarci in quella che secondo i giudici sarebbe la parte più scabrosa da cui nasce la furia di tale condanna, a ben guardare Corona non ha fatto né più né meno ciò che fanno tutti quelli che chiamano «Paparazzi»: «l’incriminato» si apposta, fotografa Trezeguet con una donna che non è la moglie. Anziché proporre lo scandalo ai giornali (come fanno tutti) lui, il Re dei paparazzi, ha un’idea diversa. Va dal calciatore e gli dice: «ti ho beccato con una donna che non è tua moglie, se vuoi, il servizio lo posso vendere a te anziché ai giornali». Trezeguet, che non è scemo, intuisce la convenienza dell’affare e accetta, come del resto avrebbero fatto tutti compreso il sottoscritto. E non mi meraviglierei se insieme al pagamento di 25mila Euro il Calciatore avesse espresso «all’esuberante» una certa riconoscenza per la genialità di aver conseguito un’opera di ONESTÀ in ciò che, secondo i giudici, sarebbe il male dei paparazzi, ma ha in realtà evitato una scandalo in famiglia.»

Celentano conclude affermando che Corona ha agito bene nel male e per tale motivo deve essere revisionato con un unico gesto (la grazia) l’intero iter argomentativo, da parte di chi ha questo potere (Giorgio Napolitano).

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!