Ti ha lasciata, e adesso e’ tornato? Che fare?

È la celebre domanda che tutte le donne, almeno una volta nella vita, si sono poste. Devo fidarmi? E se fosse sincero?

Spesso le relazioni che consideriamo “concluse” con il passare del tempo non lo sono sul serio. Ci sono ripensamenti, colpi di fulmine o semplicemente si capisce di aver fatto la scelta sbagliata. Ma quante volte accade realmente questo?

È tipico delle favole o dei film romantici che dopo un brutto litigio uno dei due corra dall’altro per far pace. Nella vita reale invece? Dovremmo fidarci se un uomo torna dopo tanto tempo dicendo di amarci? La risposta è no.

Spesso la nostalgia porta un uomo a tornare indietro e a guardare il suo passato, soprattutto se quest’ultimo nel frattempo ha intrapreso un’altra relazione che non lo soddisfa. Si pone la domanda: come sarebbe andata a finire se non l’avessi lasciata? E da lì iniziano i ripensamenti, si senta la mancanza e i rimorsi. In realtà è solo una tattica per fuggire dall’attuale relazione che li sta opprimendo.

Tempo fa una mia amica mi telefonò dicendomi che il suo ex ragazzo, che l’aveva mollata da quattro anni, voleva rivederla. Io le dissi di accettare, ma sapevo già come sarebbe finita. E cioè sarebbe finita, di nuovo. Le dissi di provare perché era giusto levarsi lo scrupolo ma senza aspettative. Se un uomo ti ama non se ne va, se lo fa vuol dire che non ci tiene abbastanza.

Se un uomo torna dopo tanto tempo, non lo fa credendo che sia la cosa giusta. Lo fa semplicemente per provarci e decidere dopo se sia la cosa giusta o meno. Quindi ci sono alte probabilità che vi lascerà nuovamente. Il “tira e molla” non è ne utile ne salutare. O si sta insieme sempre o non si sta insieme. Se si ci si lascia in continuazione probabilmente non si è fatti per stare insieme. Dopo tutto mio cugino diceva sempre “se prendi una tazzina rotta e la incolli il segno rimarrà lo stesso”, quindi se riallacciate un rapporto già rotto avrà sempre delle lacune, ovviamente nella maggior parte dei casi. Si sa, “ciò che è rotto resta rotto”.

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