Obesità, incide anche a livello cerebrale: ecco cosa succede

Obesità ormone brucia grassi

Si conoscono gli effetti negativi che l’obesità può avere per la salute, in termini di aumento del rischio di alcune patologie. Secondo un recente studio avrebbe delle conseguenze negative anche sul cervello. L’aumento di grasso corporeo si assocerebbe a degli effetti a livello di forma e struttura di questo organo, in particolare a volumi ridotti di materia grigia.

Obesità: riduce i volumi di materia grigia nel cervello

La scoperta si deve a una ricerca condotto dal Leiden University Medical Center, in Olanda. I ricercatori hanno preso in esame i risultati di “imaging” cerebrale relativi a 12mila volontari partecipanti allo studio di Biobank condotto nel Regno Unito. Mediante esami molto particolareggiati e sofisticati, hanno ottenuto importanti informazioni sia sulla materia grigia che sulla sostanza bianca.

Uomini e donne: differenze del cervello in caso di obesità

Negli uomini questa maggiore percentuale di grasso corporeo si associa complessivamente a un volume di materia grigia inferiore. Inoltre coinvolge anche strutture specifiche nei circuiti di ricompensa e nel sistema di movimento. Nelle donne invece l’aumento del grasso corporeo totale ha avuto conseguenza solo sul globo pallido, una struttura che è coinvolta nel movimento volontario.

In ogni caso, sia negli uomini che nelle donne, è risultato che la percentuale di grasso corporeo tanto più è elevata, tanto più aumenta la probabilità che possano verificarsi cambiamenti microscopici nella sostanza bianca del cervello.

I ricercatori non sono ancora in grado di spiegare quali sono le ragioni per cui l’obesità potrebbe provocare questi effetti sul cervello. Quel che però appare evidente, è che l’obesità avrebbe degli effetti dannosi sul tessuto del cervello. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Radiology.

In effetti, stando un altro studio condotto da ricercatori del Medical College of Georgia di Augusta (Usa), è emerso che l’obesità potrebbe procurare danni al cervello andando a interferire con il processo di apprendimento. In particolare l’obesità determinerebbe un deterioramento delle connessioni tra i neuroni e quindi un globale scadimento delle facoltà cognitive.

L’obesità inciderebbe sul funzionamento delle celule della microglia che hanno l’importante compito di eliminare dai neuroni tutti i rifiuti che vi sono presenti. L’eccessivo accumulo di grassi produce una situazione infiammatoria che fa sì che la microglia diriga la propria azione non più a beneficio dei neuroni, ma contro i neuroni stessi. Tuttavia questa attività anomala delle cellule della microglia è reversibile seguendo una dieta povera di grassi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Brain.

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