Ucciso e tagliato a pezzi il suo corpo, ecco cos’è successo (Foto)

Ucciso e tagliato a pezzi

E’ stato ucciso e tagliato a pezzi il suo corpo. Dopo l’uccisione, il sangue di Jamal Khashoggi sarebbe stato prelevato con una siringa e scaricato nel lavabo del bagno del consolato saudita di Istanbul.

Per fare poi a pezzi il corpo senza lasciare tracce. È l’ultima raccapricciante ricostruzione del processo che ha portato allo smembramento del reporter dissidente. Tale notizia è stata riportata dal quotidiano filo-governativo turco Sabah. (Continua dopo la foto)

Il giornale ribadisce che a guidare le operazioni sarebbe stato l’anatomopatologo Salah Mohammed al Tubaigy, inviato da Riad. Il dottore ha completato la sua formazione in medicina forense all‘Università di Glasgow nel 2004, aggiunge Sabah. Di recente ha anche promosso in un seminario in Australia un suo progetto per un «apparecchio per l’autopsia mobile».

Chi sbaglia paga

“Se è stato ucciso e tagliato a pezzi il suo corpo, ci sarà chi dovrà pagare”,

così Salah Khashoggi, figlio di Jamal Khashoggi, ucciso su ordine del regime nel consolato saudita a Istanbul lo scorso 2 ottobre, ha scritto un comunicato a nome della famiglia del giornalista e dissidente saudita in cui ha negato che ci sia stato un qualsiasi tipo di accordo con la famiglia reale saudita.

Negli scorsi giorni il Washington Post aveva infatti scritto che i quattro figli di Jamal Khashoggi avevano ricevuto case e migliaia di dollari ogni mese da parte dell’Arabia Saudita. Nel suo comunicato Salah Khashoggi dice che da parte della famiglia reale saudita ci sono stati solo “atti di generosità”, ma nessuna ammissione di colpa. «Al momento» – si legge nel comunicato – «c’è un processo in corso e non è stato discusso nessun accordo. Le persone che hanno commesso l’omicidio verranno portate davanti alla giustizia e saranno punite».

Fine a tutto ciò

Anche se è stato ucciso e tagliato a pezzi il suo corpo, si spera che no ci siano più queste morti atroci e violente.